Maltempo, dichiarato lo stato d’emergenza regionale

La decisione dopo gli eventi meteo dal 24 al 26 settembre, tra cui la tromba d'aria a Rosignano. Confcommercio Pisa: “La Regione dichiari lo stato di calamità”


Il presidente della Regione Toscana in carica Enrico Rossi, dando seguito anche ai sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi dal presidente in attesa di proclamazione Eugenio Giani, ha firmato oggi la dichiarazione dello stato d’emergenza regionale.

L’atto è conseguente agli eventi meteo dal 24 al 26 settembre che hanno interessato alcuni territori in Toscana e in particolare quello livornese (Rosignano, dove si è verificata una grossa tromba d'aria), Grosseto, Pisa, Siena e la Città metropolitana di Firenze.

Stato di calamità e stanziamento di un fondo ad hoc per sostenere gli stabilimenti balneari danneggiati. E' questa la richiesta ufficiale inoltrata da Confcommercio Provincia di Pisa al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “Considerando i disastri che ha fatto sulla costa pisana e non solo li, ci sono tutti i presupposti per sostenere gli imprenditori pesantemente danneggiati dalla mareggiata di venerdì scorso, a partire dallo storico Bagno Gorgona, letteralmente devastato” – dichiara la presidente di ConfcommercioPisa Federica Grassini: “parliamo di episodi che si ripetono purtroppo periodicamente, e che già in un recente passato hanno messo ripetutamente a dura prova le possibilità di ripartenza di alcuni di questi imprenditori balneari” - aggiunge Grassini: “considerando che la costa è una preziosa porzione di Toscana ad altissima vocazione turistica e che il turismo è un motore ed uno dei settori fondamentali dell'accoglienza della stessa regione, diventa fondamentale dichiarare lo stato di calamità e stanziare fondi adeguati per tutte le imprese danneggiate”.

“L'urgenza adesso è intervenire in tempi rapidi e con risorse economiche immediate” – ribadisce Fabrizio Fontani del Sib ConfcommercioPisa: “Già da domani occorre che la Regione metta a disposizione le risorse economiche necessarie, perché non ci possiamo permettere lunghe attese per istruttorie e burocrazia. In questo momento gli imprenditori colpiti hanno l'assoluta necessità di ripristinare le proprie strutture, mentre per il futuro andranno programmati e realizzati interventi di protezione della costa idonei, adeguati e duraturi”.

Redazione Nove da Firenze