M5S: il trionfo elettorale al Sud produce un'eletta a Prato

E' Yana Chiara Ehm la quarta parlamentare espressione del territorio pratese. Il sindaco di Firenze: "Abbiamo appaltato ai signori delle preferenze la gestione delle grandi questioni politiche". Rossi (Mdp): "Ci vogliono tessere e iscrizioni"


(DIRE) Firenze, 19 mar. - La candidata alla Camera nel collegio uninominale di Prato del Movimento 5 Stelle e nel collegio plurinominale Toscana 03, Yana Chiara Ehm, e' stata ripescata dalla Corte di Cassazione. A causa del boom nelle regioni del Sud, dove i pentastellati si sono ritrovati con piu' seggi che candidati, Yana Chiara Ehm diventa deputata: e' la quarta parlamentare espressione del territorio pratese dopo gli esponenti di Forza Italia, Giorgio Silli e Erica Mazzetti, e il senatore di Fratelli d'Italia, Patrizio La Pietra. Ehm conquista il seggio grazie alla sua candidatura nel proporzionale. "Con gioia annunciamo che la nostra candidata Yana Chiara Ehm e' stata inaspettatamente eletta- afferma in un post su Facebook la consigliera comunale dei 5 Stelle di Prato, Silvia La Vita-. Tutto merito dei candidati insufficienti alla Camera per il M5S, che ha fatto il 'botto' di voti in Sicilia e Campania, tanto da non avere liste abbastanza lunghe da cui poter attingere per i candidati ottenuti". La Corte di Cassazione, prosegue, "ha cosi' deciso di pescare da altre circoscrizioni. Un'ottima notizia per Prato e per la Toscana".

La dimensione della politica fatta sui territori "a volte l'abbiamo dimenticata, specialmente nel sud. E non e' una responsabilita' di questi ultimi tre anni, ma e' un problema che la sinistra si trascina da 15 anni". Perche' "nel sud non si formano piu' i gruppi dirigenti, non si va piu' dai giovani e spesso abbiamo appaltato ai signori delle preferenze la gestione delle grandi questioni politiche. E cosi' non funziona piu'". Lo sottolinea il sindaco di Firenze intervenendo a Radio Rai 1. Il primo cittadino, poi, si sofferma anche sul M5s e sull'intervista a Beppe Grillo su Repubblica: "Grillo dice che si possono adattare a tutto, destra, sinistra, centro. Ma in un Paese che ha ancora tanti problemi tra corruzione, malaffare, il mercato nero, cosa vuol dire adattarsi a tutto? Attenzione, la politica oggi non deve inseguire la moda del momento, ma avere l'autorevolezza di indicare la strada", conclude.

"Sono Di Maio e Salvini, i due leader del momento, a dare le carte e quindi a portare la responsabilita' per l'individuazione di una maggioranza in Parlamento che possa sostenere il governo". Lo spiega il sindaco di Firenze Dario Nardella intervenendo a Radio 1, che, nella settimana dell'elezione dei due presidenti di Camera e Senato, ricorda: dall'elezione di Carlo Scognamiglio sullo scranno piu' alto di palazzo Madama in poi, il passaggio per intercettare la seconda e la terza carica dello Stato "e' stato sempre l'anticamera della formazione della maggioranza di governo. E, ad oggi, questa prassi mi pare non sia cambiata". Per quel che riguarda il Pd, Nardella rimarca la posizione espressa dai renziani 'ortodossi': ai 'dem' tocca "la responsabilita'" dell'opposizione, perche' "di fronte al risultato elettorale, la scelta primaria e' questa". Tuttavia, precisa, fare opposizione "non vuol dire ne' stare sull'Aventino ne' stare a guardare, soprattutto se fatta in modo intelligente, trasparente e costruttivo".

"Noi siamo nostalgici dei partiti. Ci vogliono tessere, iscrizioni. La scelta di costruire un partito non deve essere per noi una scelta tattica ma strategica", dice il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi alla direzione di Articolo 1-Mdp, a proposito del nuovo soggetto della sinistra. Il partito, dice Rossi, "si costruisce con gli iscritti: non si puo' costruire un partito convocando un'altra assemblea coi gruppi dirigenti selezionati sulla base di quello che abbiamo gia' visto quando abbiamo costituito il soggetto politico elettorale. Bisogna aprire le iscrizioni. Verificare se esiste davvero nella societa' una domanda. E vedere come risponde il popolo. Io penso che questa domanda ci sia". Il presidente della Regione Toscana aggiunge che "se non fai un'operazione di questo tipo si rischia di rivolgerci a un bacino che si logora sempre di piu' e poi finisce per restringersi e per accusarci giustamente di fare un'altra volta un'operazione dall'alto. Perche' una sostanzialmente e' gia' stata fatta. Ci vuole una tessera, materialmente consegnata. Non online, ne' basata su una suggestione. Ci vogliono sezioni e uno statuto", conclude Rossi. (Rai/ Dire)

Redazione Nove da Firenze