Lunigiana: crolla ponte sul Magra, coinvolti due furgoni

Un autista ferito leggermente, l'altro illeso ma sotto choc. La Uil: "Non possiamo assistere inermi al crollo di opere indispensabili". La ministra De Michelis chiede ad Anas una dettagliata relazione


Ad Aulla, in provincia di Massa Carrara, in tarda mattinata per cause da stabilire è crollato il ponte di Albiano, sul fiume Magra. Immagini che ricordano da vicino la tragedia del Ponte Morandi a Genova anche se per fortuna non ci sono vittime. La zona è la Lunigiana. Sono rimasti coinvolti due furgoni, un autista ferito è stato portato in codice giallo in ospedale, l'altro è illeso ma sotto choc. Sul posto la Polizia stradale, i Vigili del fuoco e le altre forze di emergenza. Attualmente chiusa la SS62.

La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli ha contattato il sindaco del Comune, Roberto Valettini, "per accertarsi delle condizioni di salute della persona coinvolta che, stando alle prime informazioni, sembra avere riportato lievi ferite". La ministra, si legge in una nota, "ha chiesto immediatamente una dettagliata relazione ad Anas, la società che nel 2018 è diventata gestore dell'ex strada provinciale 70, acquisendo la gestione dalla Provincia di Massa Carrara. Gli accertamenti sono in corso e Anas, su richiesta del ministero, provvederà a fornire tutte le informazioni conseguenti sulla viabilità".

 “Apprendiamo con sconcerto - dichiarano i segretari generali Uil Liguria e Uil Toscana, Mario Ghini e Annalisa Nocentini - del crollo del ponte di Albiano che collega la provincia di La Spezia a quella di Massa Carrara. Dopo la tragedia del ponte Morandi si riaffaccia, con tutta la sua drammaticità, la paura per l'incolumità delle persone, i dubbi sulla sicurezza delle nostre infrastrutture e la consapevolezza del duro percorso che si dovrà intraprendere per ripristinare il viadotto. Restiamo in attesa di comprendere la causa del cedimento e rimaniamo a disposizione di lavoratori e cittadini per quanto concerne il supporto sui due territori. Tragedia si somma a tragedia, chiediamo alle istituzioni di chiarire quanto prima i fatti e di aprire nuovamente un'unità di crisi sulle infrastrutture regionali. Non possiamo assistere inermi al crollo di opere indispensabili e necessarie per la vita quotidiana delle persone, dobbiamo avviare una rapida analisi su tutte le opere infrastrutturali del Paese perché non si può giocare con la fortuna per salvaguardare la vita dei cittadini come è accaduto oggi”.

Franco Borghini, segretario Uil area nord Toscana: “Dalle notizie che ci arrivano a pochi minuti dal crollo del ponte di Albiano Magra sembra che non ci siano vittime ed è certamente importante non pagare questo disastro con vite umane. Ed è solo una coincidenza, fortuita nel caso: perché a condizioni normali, in assenza dell’emergenza Covid19, su quel viadotto passano ogni giorno migliaia di mezzi, di auto e camion”. A dichiararlo è il segretario della Uil area nord Toscana, Franco Borghini, che poi entra nel merito di quanto accaduto: “Non è assolutamente possibile veder crollare un ponte a quel modo, collassato su se stesso come un castello di carte, dopo che i tecnici Anas avevano effettuato un sopralluogo all’infrastruttura solo a novembre. A sollecitarlo i cittadini avevano paura perché si erano verificate delle grosse crepe. Eppure non era stata applicata alcuna misura restrittiva alla circolazione. Ora pretendiamo un controllo accurato di quanto successo, di verificare le eventuali responsabilità che devono essere accertate e perseguite con determinazione. Al tempo stesso – conclude – lavorare per trovare una soluzione veloce, nell’immediato e per una ricostruzione rapida, perché quella infrastruttura è vitale per le aziende e i residenti di Albiano Magra che altrimenti resterebbero quasi isolati”.

Redazione Nove da Firenze