Rubrica — Mostre

Livorno, non solo mare e cacciucco: ingresso gratuito al Museo “Fattori”

Domenica 6 settembre un motivo in più per visitare la città labronica


Livorno 3 settembre 2020 – Chi ama l'arte, oltre a un buon cacciucco in trattoria e magari a un veloce bagno in mare, ha un motivo in più per visitare Livorno domenica prossima 6 settembre. Come ogni prima domenica del mese, è previsto infatti l’ingresso gratuito al Museo “Fattori” di Villa Mimbelli (via San Jacopo in Acquaviva 65) che sarà aperto in orario 10-13 e 16-19. 

Il Museo civico Giovanni Fattori conserva ed espone nella ottocentesca Villa Mimbelli, divenuta sede museale nel 1994, una ricca collezione di dipinti che vanno da metà '800 fino agli anni 1940. La collezione conta capolavori di artisti livornesi quali Fattori, Corcos, Nomellini, Cappiello, ed anche opere di artisti italiani e toscani come Lega, Signorini e Boldini. Sul sito ufficiale www.museofattori.livorno.it è possibile approfondire autori, opere e percorsi di visita, a partire dalla collezione permanente e conoscere la storia della villa, commissionata da Francesco Mimbelli all’architetto Vincenzo Micheli e inaugurata nel 1868. In stile eclettico, la villa conserva molti degli affreschi e decori originari, Tutte le sale della villa (come la sala turca e la sala del biliardo) sono visitabili.

Per informazioni: Museo Fattori tel.0586/824607 da martedì a domenica orario 10.00-13.00, 16.00-19.00

Nel rispetto delle regole di contenimento del rischio Covid-19, sarà regolamentato il flusso di accesso e di uscita dalla struttura per garantire il costante mantenimento della distanza interpersonale prevista di m. 1,80. I visitatori potranno accedere al museo dopo essersi sottoposti alla misurazione della temperatura corporea, che non dovrà superare i 37,5 gradi, e dovranno attenersi alle seguenti precauzioni:

- indossare la propria mascherina protettiva che copra naso e bocca (obbligatoria sopra a 6 anni di età) e sanificare le mani con il gel disinfettante.

La visita dovrà seguire il percorso indicato dal personale di accoglienza e vigilanza, il quale potrà inoltre intervenire, nell'ambito della sicurezza sociale, per far rispettare la distanza tra i visitatori di almeno m. 1,80.

L'uso dell’ascensore sarà limitato a persone con disabilità motoria, eventualmente con proprio accompagnatore, e previa richiesta al personale di vigilanza.

Durante la visita sarà vietato toccare le opere, gli arredi ed i tendaggi.

Redazione Nove da Firenze