Rubrica — Editoria Toscana

Libri: la ricerca del lavoro e la storia dei partigiani a Firenze e dintorni

Mercoledì 2 maggio dalle 17 a palazzo del Pegaso. Interviene il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani


Firenze– Pomeriggio all’insegna della lettura a palazzo del Pegaso mercoledì prossimo, 2 maggio. A partire dalle ore 17 le sale del Consiglio regionale si aprono alla presentazione di due libri che intrecciano la Costituzione, vista con lo sguardo rivolto alla ricerca del lavoro, e le avvincenti storie di partigiani a Firenze e dintorni.

In sala Gigli sarà presentato Right or duty to work (Edizioni Ets) di Valerio Martinelli. L’itinerario di un giovane studioso che ha il dovere di guardare al futuro tenendo però fermi i principi della nostra Carta. Una ricerca, anche difficile e complessa, dei valori fondativi del lavoro con interrogativi sulle politiche pubbliche, nel contesto italiano ed europeo, e un punto di osservazione originale: quello di una serie tv come “House of Cards” che è in grado di porre questioni complesse che vanno ben al di là della finzione cinematografica.

Alla presentazione del volume interverrà il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. Parteciperanno fra gli altri, oltre l’autore, il consigliere toscano Andrea Pieroni, il docente di economia all’istituto Universitario Sophia Benedetto Gui, il direttore del Tirreno Luigi Vicinanza. Sarà, inoltre, presente Vannino Chiti già senatore della repubblica e presidente della Regione.

Il secondo volume in programma (sala Affreschi alle 17.30) s’intitola Maledetti partigiani (Edizioni united artists) di Fabrizio De Priamo. Storia di armistizio, occupazione, ritiro dei tedeschi, amore, morte e Resistenza a Firenze e dintorni. Un romanzo storico e coinvolgente sulle tragiche e avvincenti vicende di Ernesto e Beatrice, due controversi e chiacchierati personaggi.

Alla presentazione del volume interverrà il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. Parteciperanno, oltre l’autore, il politico Valdo Spini e l’editore Daniele Cavalera.

Redazione Nove da Firenze