Leopolda 10: troppi rimasti fuori, domenica collegamento video da piazza Gui davanti al Maggio

Renzi: "Ci stiamo organizzando". Oggi alle 17,30 sarà svelato il simbolo di Italia Viva. Dalle 18 sarà possibile iscriversi al partito che sarà il primo "de-correntizzato"- Boschi: "Il Pd sta diventando il partito delle tasse". Anche oggi e domani diretta tv e streaming su Rtv38


(DIRE) Firenze, 19 ott. - "Ci stiamo organizzando per domani e speriamo di avere la piazza accanto", piazza Vittorio Gui, "la più grande di Firenze", per far seguire i lavori anche alle persone che rimarranno fuori dall'ex stazione Leopolda. L'idea è quella di creare un collegamento video nello slargo, "alla faccia di tutti quelli che annunciavano il flop, quest'anno". Lo spiega Matteo Renzi aprendo al seconda giornata della kermesse di Italia Viva.

"Dalle 18 sarà possibile iscriversi al partito". Sarà una procedura "solo online" perché in Italia Viva "il tempo dei signori delle tessere è finito. 'Ciao - ciao' alle correnti. Mi dicono che voglio staccare la corrente al governo. No, voglio eliminare le correnti dal nuovo partito", dove "non ci sarà spazio. Sarà il primo partito de-correntizzato", sottolinea ancora Renzi. Alle 17.30, poi, comincerà "la cerimonia" sul simbolo di Italia Viva, scelto via web, con i voti dei simpatizzanti. E Renzi, sorridendo, annuncia: "Potete ancora votare, ma è andata ragazzi... C'è un simbolo" dei tre votabili "che ha già il 63% delle preferenze. L'abbiamo già qua dietro", nel dietro le quinte. "E' tutto certificato dalla Casaleggio, che ci ha mandato una mail", continua con una battuta. Anche se avverte: "Domani diremo due cose anche sulla Casaleggio".

Presentando il Family act col ministro Elena Bonetti, Renzi rivolge subito una stoccata al garante del M5S, Beppe Grillo: "L'attenzione per i figli non è contro gli anziani. Avete sentito cosa ha detto Grillo, bisogna togliere il voto agli anziani. Secondo me bisogna togliere il fiasco a Grillo, come si fa a dire togliere voto agli anziani? Il punto vero è pensare al domani". 

Renzi torna anche sulla questione del superamento di quota 100, che vede Italia viva in contrapposizione con la manovra varata dal governo: "Quando diciamo che quota 100 non va bene, non stiamo attaccando gli anziani. Stiamo dicendo che 20 miliardi messi tutti insieme per 120.000 persone per me - secondo Salvini sono 190.000 - non mi interessa il numerino, possono essere 150.000, sono un'assurdità". Gli 80 euro, al confronto, "valgono 10 miliardi e vanno a 10 milioni di persone. Venti miliardi a 150.000 persone è un'ingiustizia. Non abbiamo niente contro quelli di quota 100, non ho niente contro mio zio, ma quello che conta è il concetto di fondo. Solo che tutti fanno polemica e protestano, noi facciamo una proposta per. Il piano che presenta Elena Bonetti è tutto in positivo".

Tra gli interventi di stamani quello di Maria Elena Boschi: "Credo che sia normale fra partiti diversi - ha detto tra l'altro l'ex ministro riferendosi al Pd - considerarsi avversari politici. Chiaramente ognuno deve avere le proprie proposte e la forza di ottenere la fiducia dei cittadin. Stiamo lavorando al governo insieme chiaramente ci sono molti valori che sono comuni, però le proposte spesso sono diverse. Il Pd sta diventando il partito delle tasse, noi non siamo il partito delle tasse. Mi sembra evidente, noi le abbiamo sempre abbassate e vogliamo che adesso non aumentino".

Redazione Nove da Firenze