Rubrica — Fiorentina

L’entusiasmo della Fiorentina sconfigge il Genoa

Emozioni e sorprese. La forza, la coesione e la voglia di un gruppo determinato a vincere. In goal Benassi, Eysseric e Dabo. Pioli indovina i cambi. L’Europa è ancora possibile.


Genoa – Fiorentina è stata la partita perfetta. Non per il gioco, ma sicuramente per le emozioni che hanno caratterizzato la gara. Una partita che vedeva una Fiorentina più motivata, nell'inseguimento di un posto in Europa League, rispetto a un Genoa già salvo e, presumibilmente demotivato. La gara si è aperta con i Viola in attacco. Al dodicesimo Badelj impegna Perin, qualche minuto dopo ci prova Simeone su lancio di Gaspar ma il “Cholito” manca la deviazione. La Fiorentina si trova di fronte uno degli ex più amati di sempre: il Pepito Rossi protagonista d’indimenticabili partite in viola. Ed è proprio il grande ex a creare la prima occasione per i rossoblù al 23' quando di testa fallisce una buona occasione davanti a Sportiello. Dopo la mezzora è ancora Rossi a procurar arsi una punizione che, battuta da Hiljemark, è deviata da un buon intervento di Sportiello. E' comunque la Fiorentina a fare la partita e al 43' arriva il meritato vantaggio viola: Simeone entra in area e serve di precisione Benassi che insacca.

Nella ripresa Ballardini cambia la squadra e inserisce Pandev al posto di Rosi. Al quarto d'ora Pioli, per dare più fisicità al centrocampo schiera Dabo al posto di Badelj. Al 19', però, la Fiorentina subisce il pareggio genoano. E' dell'ex Pepito Rossi il colpo vincente, complice una difesa viola distratta. La Fiorentina reagisce e al 20' Dabo colpisce il palo. Purtroppo due minuti dopo la difesa viola si fa sorprendere da Lapadula che mette in rete un cross di Hiljemark. La Fiorentina, che ha subito in quattro minuti il ribaltamento del risultato, non si disunisce ma riparte con determinazione. Al 25' l'espulsione di Pandev riduce in dieci la squadra di Ballardini. Pioli schiera Eysseric al posto di Saponara e mette in campo un'altra punta, Falcinelli, al posto di Gaspar. I cambi si rivelano indovinati. Falcinelli è subito pericoloso ed Eysseric trova al 31' il pareggio. Il campionato viola non è finito. I ragazzi di Pioli provano con grande forza a vincere. Al 35' la determinazione è premiata: Dabo servito da Eysseric segna il goal che riaccende i sogni europei e premia la voglia di non mollare di questo straordinario gruppo. Il Genoa prova un forcing finale ma il risultato non cambia. I Viola escono vittoriosi tra gli applausi dei numerosi tifosi accorsi a Genova per sostenere la squadra.

Una partita ricca di emozioni che riapre, forse, le porte per l'Europa ed evidenzia la qualità di un gruppo di giocatori che, indipendentemente dal piazzamento finale in campionato, hanno compiuto davvero un'impresa.

Queste le parole di Stefano Pioli a Premium: “Ci credevo dopo il 2-1? Si era fatta difficile, in quattro minuti eravamo andati sotto ma i ragazzi sapevano che bisognava stare in partita. Sembrava un risultato perso, ma non era così e abbiamo fatto una grande vittoria. Possiamo guardare alla prossima partita con la voglia di finire al meglio il campionato. La rimonta subita? Abbiamo perso gli equilibri e li abbiamo fatti entrare troppo facilmente, ma abbiamo reagito subito, abbiamo preso un palo interno clamoroso sull’1-1 e potevamo tornare subito in vantaggio noi. Complimenti al Genoa che ha ottimi giocatori, ma abbiamo fatto una grande partita.

Finale di Coppa Italia? Dobbiamo pensare alla prossima partita, perché per provare a far diventare importante la sfida di San Siro all’ultima giornata dobbiamo far punti domenica con il Cagliari. Non dobbiamo disperdere energie a pensare agli altri, abbiamo speso tanto ma dobbiamo raschiare il barile. Spogliatoio magico? C’è tanto lavoro, tanta qualità dei ragazzi, tanto di quello che ci ha trasmesso e lasciato Davide. Ho detto oggi ai ragazzi prima della partita che il lavoro, che abbiamo fatto ci ha permesso di diventare squadra vera, ci sono stati momenti difficili ma i ragazzi hanno sempre creduto nel mio lavoro e nei compagni. La squadra ha preso giocatori di qualità, c’è gente che sa che maglia indossa, vuole crescere e migliorare.

Chi è cresciuto di più? Dico Biraghi. Sono cresciuti tutti tanto, ma mancano ancora due partite: soprattutto la prossima sarà importantissima. Ora recuperiamo energie, soprattutto mentali. È stata un’annata molto dispendiosa. E proviamo a crearci l’opportunità di giocarci l’ultima partita per l’Europa, in tanti non ci credevano all’inizio. Rossi? Io sono molto contento per lui, l’ho allenato per poco tempo a Parma. Ma è un gran professionista, di grandissime qualità che senza infortuni sarebbe potuto arrivare a traguardi importantissimi. Sono contento che stia bene… e che il suo gol non abbia influito sul risultato finale”.

Genoa-Fiorentina 2-3

GENOA (3-5-2): Perin; Biraschi, Spolli, El Yamiq; Rosi (1' st Pandev), Veloso (14' st Bessa), Bertolascci, Hiljemark, Lazovic; Medeiros, Rossi (21' st Lapadula). Allenatore: Ballardini.

FIORENTINA (4-3-1-2): Sportiello; Gaspar (30' st Falcinelli), Milenkovic, Pezzella, Biraghi; Veretout, Badelj (16' st Dabo), Benassi; Saponara (21' st Eysseric); Chiesa, Simeone. Allenatore: Pioli

Arbitro: Manganiello di Pinerolo

Reti: 43' pt Benassi; 19' st Rossi; 23' st Lapadula; 31' st Eysseric; 35' st Dabo

Note: espulsi Pandev e (dalla panchina) Zukanovic; ammoniti Bertolacci, Badelj, Gaspar, Spolli, Saponara, Dabo, Chiesa.

Fiorentina — rubrica a cura di Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri — Giornalista e scrittore, laureato in Lettere, ha pubblicato su testate giornalistiche nazionali e locali (Paese Sera, Avanti, Teleregione, Industria Toscana, Michelangelo, Ricerche Storiche)

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it