Rubrica — Fiorentina

Le polemiche da stadio finiscono in politica

Il M5S è contrario alla realizzazione di quello nuovo nella Piana. +Europa chiede alternative urbanistiche. Per la lista Punto e a Capo il Comune di Firenze non dovrebbe sostenere spese. Il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi) rilancia l’idea della copertura e dell’ammodernamento del Franchi


Firenze, 12 maggio 2019- Specie alla luce del disastrose andamento di campionato della società, il nuovo stadio di Firenze appare un affare come un altro per i Della Valle che non sembrano aver mai voluto investire davvero in questo progetto. Fin dalla conferenza stampa in cui fu presentato in sala d’Arme il plastico, i due fratelli marchigiani furono chiari: avrebbero finanziato la costruzione del complesso sportivo a condizione di individuare soci e altri finanziatori. Con l'approssimarsi delle decisioni fondamentali sulla fattibilità del nuovo stadio nell'area Mercato di Novoli dopo la lettera di Diego Della Valle, dovremmo porci alcune domande sul futuro della questione.

"La prima domanda è inerente la procedura in corso: visto e considerato che l'area impegnata deve essere liberata con costi non indifferenti e che l'impegno della Fiorentina appare incerto, sarebbe importante possedere un piano B -Paolo Parrini, coordinatore del programma +Europa Firenze- Ispirandosi alle migliori esperienze europee, ci piacerebbe fare riferimento alla strategia da molti anni adottata dalla conferenza dei sindaci tedeschi, nel delineare le loro strategie di sviluppo urbano: lasciare sempre a disposizione un'area libera per poter immaginare scelte diverse da quelle fino ad oggi compiute. In mancanza di una scelta definitiva della Fiorentina, dunque, non si dovrebbe abbandonare il progetto ma magari pensare anche ad altre possibili location, come alcune delle caserme dismesse od in dismissione, immaginare di avviare una consultazione di mercato per capire se possono essere interessati anche altri operatori e tutto quanto possa rendere razionale, trasparente e fluido questo importante e strategico progetto. In conclusione, non ci irrigidiamo, quando possibile, a scelte ancora modificabili se ci sono possibili alternative migliorative".

"Il sindaco Nardella ha venduto alla stampa questo plastico in miniatura come il vero stadio, senza nemmeno sapere se ci sarebbe potuto stare in quel luogo al posto della Mercafir, perché lo scacchiere di quella parte di città è quanto mai complesso e contraddittorio -interviene Silvia Noferi, consigliera uscente M5S in Palazzo Vecchio, oggi candidata alle Elezioni Europee- Ne è prova che ad oggi, il Comune non ha ancora approvato il piano di rischio per il nuovo aeroporto: semplicemente perché lì lo stadio non si può fare e la Fiorentina è informata di tutto questo da sempre. In un fazzoletto di terra alle porte della città dovrebbe starci un nuovo aeroporto internazionale, il centro alimentare polivalente per tutta la Toscana (Mercafir), un ampliamento dell’uscita autostradale, un nuovo centro direzionale (PUE di Castello) e visto che ci siamo, pure uno stadio di avveniristica concezione con annesso centro commerciale. Ovviamente la sottrazione di superficie viene fatta a spese solo del parco urbano che ad oggi è già stato diminuito di 25 ettari. Tutto questo è assurdo e da anni noi del M5S lo denunciamo. Sono troppe le opere e inconciliabili le esigenze di ciascuna di esse. Serve spazio, molto più spazio e non c’è, inutile continuare a prendere in giro i fiorentini. La campagna elettorale finalmente ha messo in chiaro i problemi e le improvvisazioni di chi è ormai abituato a vendere la pelle dell’orso prima di averlo catturato. Nardella ha deciso di non parlare più dello stadio fino alla fine della campagna elettorale? Come ha deciso di non parlare più della costruzione della nuova moschea perché è un argomento scottante. Non può decidere lui di cosa parlare. I problemi scomodi sono sul piatto e deve dirci come intende risolverli. Noi del M5S siamo a favore della Piana non della sua distruzione per far contenti gli speculatori”.

“E’ estremamente positivo il fatto che la copertura delle tribune del Franchi e l’adeguamento dell’intero impianto, come soluzione dell’annoso problema dello stadio di Firenze stia facendo sempre più proseliti”. Lo ha detto, nel corso di un incontro con dirigenti di alcune società sportive, il candidato sindaco di Punto e a Capo, Mustafa Watte “All’inizio di questa campagna elettorale – ha ricordato Watte – la proposta era stata avanzata dall’ex assessore allo sport, Tea Albini e da me prontamente rilanciata. Ora l’invito alla ACF Fiorentina a sciogliere i nodi e fare chiarezza circa le intenzioni della società, più che un ultimatum sembra la presa d’atto, da parte del sindaco Nardella, del fallimento di una ipotesi alla quale noi non avevamo mai creduto, essenzialmente per due motivi. Da un lato, la realizzazione di un nuovo stadio nell’area Mercafir creerebbe più problemi di quanti ne risolva. Le concessioni, legittime, per il ritorno economico al soggetto privato provocherebbero una pressione di cemento su un territorio che deve essere salvaguardato perché limitrofo all’aeroporto che aumenterà il suo carico con i lavori di adeguamento. Dall’altro lato, è falso che il Comune di Firenze non dovrebbe sostenere spese scaricando sul privato l’onere di realizzare l’impianto. Il vecchio stadio Franchi, monumento nazionale, non potrebbe essere lasciato, abbandonato a se stesso, per trasformarsi progressivamente in rudere. E, pertanto, una notevole spesa per il suo risanamento e per la periodica manutenzione graverebbe in ogni caso sui fiorentini”. Perciò, ha concluso Watte “ invitiamo tutti i candidati ad impegnarsi, prima del voto, per l’adeguamento del Franchi”.

E' dal 2009 che Renzi e poi Nardella, insieme ai Della Valle, hanno alimentato illusioni nella tifoseria e nella città. E' finito il tempo di prendere in giro la gente che ha il cuore foderato di viola. Di progetti e plastici del nuovo stadio ne è piena Firenze, ma hanno alimentato soltanto illusioni. Anche a me sarebbe piaciuto il nuovo stadio ma è chiaro che non ci crede più nessuno, ormai siamo costretti ad un piano B. Nardella ha rilanciato l'idea della Cittadella sportiva a Campo di Marte, ma Campo di Marte è già una zona sportiva, non servono ulteriori stravolgimenti. Il progetto di allestire una squadra competitiva non c’è, purtroppo lo abbiamo capito, allora non sarebbe sufficiente risistemare il Franchi? Forse si può smettere di aspettare i Della Valle che investano 200-300 milioni di euro per fare uno stadio alla Mercafir, visto poi che il Comune non è in grado di trasferire il mercato ortofrutticolo in altre zone. E allora se il nuovo stadio rimarrà una chimera mettiamo mano al vecchio Franchi, questo lo potrebbe fare il Comune, il nuovo sindaco-dichiara il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi)-Altrimenti l'attuale stadio rimarrebbe un "buco nero" nel quartiere di Campo di Marte. Si potrebbe coprire il Franchi, renderlo caldo e accogliente, vi si potrebbero fare eventi, mercati e negozi. Magari spendendo 40-50 milioni di euro a fronte delle centinaia che servirebbero per farlo nuovo a Novoli, e utilizzando tecniche costruttive meno costose e compatibili con l’ambiente.Il progetto Fiorentina non c'è più, il progetto stadio è una barzelletta, e allora copriamo il Franchi e facciamo ritornare le famiglie allo stadio come avviene in tutta Europa. Basta illudere i tifosi viola!”.

Redazione Nove da Firenze