Oltre 600 opportunità educative per accompagnare bambine, bambini, ragazze e ragazzi lungo tutto il percorso scolastico, dai nidi alle scuole secondarie di secondo grado. È la nuova edizione de “Le Chiavi della Città”, il programma educativo del Comune di Firenze che da oltre trent’anni mette in relazione scuole, istituzioni, associazioni, enti culturali, università, fondazioni e realtà del terzo settore.
La 32ª edizione è stata inaugurata oggi nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, con un’offerta per l’anno scolastico 2026/2027 che comprende oltre 600 tra progetti educativi, percorsi formativi e spettacoli teatrali.
Un programma costruito a partire dall’ascolto del mondo della scuola e organizzato attorno a cinque grandi direttrici: cittadinanza attiva; innovazione e competenze digitali; benessere e crescita personale; educazione ambientale e patrimonio culturale; arti e creatività.
“Una scuola non è un luogo separato dalla città: è uno dei luoghi in cui una comunità costruisce il proprio futuro. Per questo Le Chiavi della Città sono molto più di un’offerta di attività: sono il modo con cui Firenze mette a disposizione delle scuole il proprio patrimonio di cultura, competenze, relazioni e opportunità. E il fatto che ogni anno la rete si allarghi, con nuovi soggetti e nuove collaborazioni, ci dice che questa idea di città educante è viva e continua a crescere”, sottolinea l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese.
“Le Chiavi della Città crescono perché cresce la rete che le sostiene e che ogni anno si allarga con nuove collaborazioni, nuove competenze e nuovi soggetti che scelgono di mettere a disposizione delle scuole il proprio patrimonio di esperienze e conoscenze. È questa la forza di un progetto che da oltre trent’anni accompagna la scuola fiorentina e che oggi può contare su una comunità educativa sempre più ampia, capace di mettere insieme istituzioni, fondazioni, università, enti culturali, associazioni e realtà del territorio.
Per noi questa crescita significa innanzitutto investire sulla qualità: costruire un’offerta che sia sempre più ricca, qualificata e capace di intercettare i bisogni che cambiano.
Le nuove collaborazioni con INDIRE, con l’European University Institute, con l’Istituto Geografico Militare, il ritorno della Pergola e del Teatro di Rifredi e il rafforzamento della collaborazione con Fondazione CR Firenze vanno esattamente in questa direzione. E così anche l’ingresso di Artemisia, con i percorsi dedicati all’affettività, alle competenze relazionali, alla gestione delle emozioni e alla prevenzione della violenza, rafforza una parte dell’offerta che riteniamo oggi particolarmente importante.
La scuola è uno dei luoghi fondamentali in cui si costruisce una comunità: è lì che ragazze e ragazzi acquisiscono strumenti, sviluppano pensiero critico, imparano a confrontarsi con gli altri e diventano cittadini. Per questo vogliamo continuare a mettere a disposizione delle scuole strumenti e opportunità di qualità, costruiti insieme a una rete sempre più ampia e competente. Le Chiavi della Città sono un fiore all’occhiello di Firenze proprio perché sono una città che si mette a disposizione della scuola e che, insieme alla scuola, continua a crescere”, aggiunge Albanese.
Una rete che investe nell’educazione
Un ruolo centrale nella crescita de “Le Chiavi della Città” è svolto dal partenariato con Fondazione CR Firenze e PortaleRagazzi.it, una collaborazione consolidata che rappresenta un elemento strategico per sostenere la progettazione, promuovere l’innovazione e ampliare le opportunità formative rivolte alle scuole.
La collaborazione con Fondazione CR Firenze viene ulteriormente rafforzata e sostiene lo sviluppo, la realizzazione e la diffusione di progetti innovativi, con particolare attenzione all’educazione civica e digitale, alla sostenibilità, all’orientamento e alle competenze trasversali. Il partenariato contribuisce inoltre alla comunicazione e agli strumenti digitali del programma, nonché al monitoraggio e alla valutazione delle attività educative.
“Il rapporto con Fondazione CR Firenze è una parte importante di questa crescita – sottolinea Albanese – perché ci permette di sostenere progetti di qualità e di ampliare concretamente le opportunità che mettiamo a disposizione delle scuole. È un esempio virtuoso di come le istituzioni e il territorio possano mettere insieme risorse, competenze e visioni per investire nell’educazione”.
Per l’edizione 2026/2027 si rafforza inoltre la rete delle collaborazioni istituzionali e culturali, con il nuovo accordo con INDIRE, che porta nel programma attività e sperimentazioni dedicate all’innovazione didattica e ai nuovi linguaggi, e con il consolidamento della collaborazione con l’European University Institute (EUI), che amplia il dialogo tra scuola, ricerca internazionale e cittadinanza europea.
Tra le novità entra inoltre l’Istituto Geografico Militare, con un progetto dedicato alla scoperta della cartografia attraverso giochi, strumenti reali e risorse multimediali, per accompagnare bambine e bambini a comprendere come nasce una carta e il valore dell’informazione geografica.
Si amplia anche la presenza delle arti e dello spettacolo, con il ritorno de La Pergola e del Teatro di Rifredi all’interno de “Le Chiavi della Città”: un’offerta che affianca agli spettacoli percorsi educativi e laboratori pensati per le giovani generazioni, mettendo al centro creatività, relazione, partecipazione e crescita personale. Grande collaborazione anche da parte dell’Opera Santa Croce, l’Istituto degli Innocenti e la Fondazione MUSE.
Educare a stare insieme: affettività, relazioni, inclusione
Un’attenzione particolare viene dedicata quest’anno ai percorsi che aiutano bambine, bambini e ragazzi a sviluppare consapevolezza di sé, capacità relazionali, gestione delle emozioni e dei conflitti, rispetto delle diversità e partecipazione alla vita della comunità.
In questo ambito si rafforza la collaborazione con l’Associazione Artemisia, che entra nella rete de “Le Chiavi della Città” con nuovi progetti dedicati alle competenze affettive e relazionali, alla prevenzione della violenza e alla costruzione di relazioni fondate sul rispetto e sulla consapevolezza. Un investimento che assume un significato particolare in un momento in cui diventa sempre più importante offrire alle nuove generazioni strumenti per riconoscere e gestire le emozioni, affrontare i conflitti, contrastare discriminazioni, bullismo e isolamento e costruire relazioni positive.
All’interno de Le Chiavi della Città trovano ampio spazio percorsi educativi dedicati alla crescita personale e alla costruzione di comunità scolastiche sempre più inclusive. I progetti accompagnano bambini e ragazzi nello sviluppo delle competenze emotive e relazionali, nell’apprendimento del dialogo e della gestione dei conflitti, nella valorizzazione delle differenze culturali e nell’educazione al rispetto delle identità. Attraverso queste esperienze, il programma promuove il benessere individuale e collettivo, favorendo la partecipazione, l’inclusione e la cittadinanza consapevole.
Sono percorsi che affrontano, con linguaggi e strumenti diversi a seconda delle età, temi come l’empatia, l’ascolto, il rispetto reciproco, la gestione dello stress e dei conflitti, la valorizzazione delle differenze culturali e sociali, il superamento degli stereotipi e la prevenzione del disagio e del bullismo.
“Questi progetti ci dicono anche quanto la scuola oggi abbia bisogno di essere sostenuta nella sua funzione educativa più ampia – conclude Albanese – quella che non riguarda soltanto l’apprendimento, ma anche la capacità di stare con gli altri, riconoscere le differenze, affrontare i conflitti e costruire relazioni positive. Il numero delle adesioni delle scuole negli anni ci conferma che si tratta di strumenti richiesti e considerati importanti dagli insegnanti. Continuiamo quindi a investire su questi percorsi perché rispondono a bisogni reali e perché crediamo che educare a stare insieme significhi costruire, giorno dopo giorno, una comunità più consapevole”.
La rete territoriale de “Le Chiavi della Città” si è inoltre ulteriormente ampliata: nell’ultimo anno sono entrati a far parte della comunità educativa oltre venti nuovi soggetti proponenti, tra associazioni, enti e realtà del territorio che hanno scelto di mettere a disposizione delle scuole competenze, esperienze e progettualità.
“Le Chiavi della Città” confermano così la loro funzione di piattaforma educativa della città: un luogo in cui istituzioni, scuola, cultura, ricerca, terzo settore e territorio collaborano per offrire alle nuove generazioni occasioni di apprendimento, crescita e partecipazione.