​Lavoro: Agenzia per l’impiego, via libera a bilancio preventivo 2018

Approvata a maggioranza la delibera sul bilancio dell’Agenzia regionale toscana per l’impiego (Arti)


 Via libera a maggioranza al preventivo 2018 dell’Agenzia regionale toscana per l’impiego (Arti), nata l’8 giugno scorso, che ha il compito di garantire l’esercizio della funzione regionale in materia di mercato del lavoro con la gestione dei centri per l’impiego e il presidio territoriale delle politiche attive del lavoro, in termini di progettazione, organizzazione ed erogazione e dei servizi alle persone e alle imprese.

Luciana Bartolini (Lega) ha annunciato il voto di astensione del proprio gruppo ricordando “adempimenti obbligatori e criticità”. La consigliera ha ricordato i termini numerici riferiti a diffusione capillare sul territorio e personale - complessivo di 413 unità - precisando che entro dicembre dovrebbe essere integrato di 80 unità “perché la dotazione è insufficiente”. Citando casi di conoscenza diretta Bartolini ha affermato che “l’accoglienza non è all’altezza”. Il bilancio è riferito a soli 6 mesi di attività, ma “spiace che la Giunta non abbia nominato il direttore dell’Agenzia: lo dovrà fare entro l’anno”. Inoltre, “oltre 400 lavoratori che hanno cambiato ente di riferimento hanno bisogno di essere formati, perché hanno a che fare con nuovi modelli organizzativi”.

Il bilancio preventivo del 2018 risulta in pareggio e, in particolare, si compone di voci che riguardano prevalentemente il personale. Il conto economico si basa sul contributo ordinario di 11 milioni e 681 mila euro di cui 10milioni e 571mila euro per le spese del personale (comprensivi di buoni pasto, missioni, formazione), un milione e 100 euro destinati al contratto di servizio di Fil (formazione, innovazione e lavoro), la società in house di Arti e ulteriori risorse regionali pari a 5milioni di euro per gli avvisi pubblici ‘fondo regionale per l’occupazione dei disabili’ e 851mila euro per l’avviso pubblico ‘donne inserite in percorsi di uscita dalla violenza e di autonomia’.

Redazione Nove da Firenze