Latrina di lusso: Firenze ha le telecamere in bagno

Gli obbiettivi sono puntati sui passanti, ma non servono per deumidificare e profumare l'aria


All'indomani della riapertura ed 'inaugurazione' dopo l'ennesima ripulitura l'avevamo fotografata controllata a vista da una coppia di agenti della Polizia Municipale, la ritroviamo sorvegliata dalle sole telecamere puntate su cantonate e vicoli.

Rigagnoli e macchie si perdono tra le intercapedini delle pietre. A Firenze non piove da giorni, ma i vicoli del centro storico tra via Calzaiuoli e piazza della Repubblica sono umidi: bagnati di nauseabondi profumi.

Piazza dei tre Re, nuovamente restituita al suo splendore, si presenta sotto le solite sembianze di latrina a cielo aperto. Le "telecamere in bagno" non sembrano contribuire allo scopo del deterrente tecnologico.
Mancano le alternative pratiche alle esigenze fisiologiche? E' questione di cattive abitudini, disinteresse oppure è solo un problema di controlli?

Firenze è forse vittima di quello sporco impossibile ben noto nello spot business?
"Rispetto a Maria Santissima" recita la lapide posta ad inizio del vicolo. Il rispetto per la città sarebbe già un buon inizio.

Antonio Lenoci