"La tomba di Montale non si tocca, onorati che sia sepolto da noi": il Comune rassicura Firenze

Cimitero di S. Felice a Ema: dopo la notizia data dal nostro giornale sulla concessione del loculo scaduta da 8 anni e il nome del Nobel affisso in bacheca, interviene l'assessore Vannucci: "Ci stiamo adoperando col sindaco e la giunta per trovare una soluzione per questa sepoltura importante". In ogni caso, il poeta riposerà sempre assieme alla moglie Drusilla. Domanda d'attualità di Bundu (SPC). Iacuzzi a Nardella: "Tumuliamolo in S. Croce nel Pantheon degli Italiani"


La tomba di Eugenio Montale non si tocca. Anzi, Palazzo Vecchio sta pensando come trovare una "soluzione per questa sepoltura importante".  L'assicurazione arriva da parte dell'assessore comunale al Welfare, con delega anche ai cimiteri comunali, Andrea Vannucci, dopo che il caso della tomba del Nobel ha trovato eco in tutta Italia: “Le spoglie di Eugenio Montale non si toccano e resteranno nel cimitero di San Felice a Ema. È tra i massimi poeti italiani del Novecento e siamo onorati che il Premio Nobel per la letteratura nel 1975 riposi nella nostra città”, afferma Vannucci. Parole che confortano chiunque abbia a cuore la storia d'Italia e l'importanza della Memoria, soprattutto se si tratta di una persona che così tanto ha dato al nostro Paese.

Come riportato da Nove da Firenze, la concessione per il loculo è scaduta nel 2011, trent'anni dopo la morte avvenuta nel 1981, e il nome di Eugenio Montale ancora dopo 8 anni compare nella lista delle concessioni scadute, sia on line che sulla bacheca del cimitero di San Felice a Ema. Anche solo questa è una cosa che poteva essere evitata, trattandosi di un Premio Nobel. Ma l'importante è che venga trovata una soluzione definitiva, perché se anche la concessione è rinnovata, tra 30 0 40 anni il problema si riproporrebbe. E per un lustro d'Italia a questo livello non è giusto.

“Siamo impegnati in un’importante operazione di controllo delle scadenze delle vecchie concessioni cimiteriali - riprende l'assessore ai cimiteri comunali -, che riguarda tutti i campisanti di proprietà del Comune. Al cimitero di San Felice a Ema siamo arrivati a controllare le concessioni delle persone morte nel 1978, quindi diversi anni prima dalla morte di Montale, avvenuta il 12 settembre 1981”. “Quando arriveremo a quella data - spiega Vannucci - contatteremo Bianca Montale, nipote ed erede universale del poeta. In ogni caso ci saremmo adoperati con il sindaco Nardella e la giunta per trovare una soluzione per questa sepoltura importante proprio come avviene per gli altri personaggi illustri che riposano a San Miniato al Monte”.

L’assessore Andrea Vannucci ci tiene a rassicurare i fiorentini: “Firenze custodisce le spoglie di personaggi importanti della nostra storia e della nostra cultura e ne siamo orgogliosi. Ci impegneremo perché le spoglie di Montale continuino ad essere custodite nel loculo che custodisce anche le spoglie della moglie”.

Su questa vicenda ieri era intervenuta Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia in Senato, lanciando un appello al ministro Franceschini. Oggi interviene Antonella Bundu, capogruppo di Sinistra Progetto Comune in Palazzo Vecchio con una Domanda d’attualità̀: 

Oggetto: Ossi di Seppia

Considerato che il premio Nobel per la Letteratura, il poeta Eugenio Montale riposa nel cimitero di San Felice a Ema, nel Galluzzo dal 1981:
Considerato altresì che la concessione del loculo di famiglia è scaduto da otto anni;
Appreso dagli organi di stampa che la salma del poeta rischia di essere sfrattata e di finire nell'ossario comunale;
Visto l'appello lanciato da Nove da Firenze per testimoniare la vicinanza di Firenze nell'anniversario della sua nascita, avvenuta i il 12 ottobre di 123 anni fa
Considerato che a oggi non risultano esserci dichiarazioni da parte della amministrazione comunale in risposta alla notizia sul destino della salma di Montale;
INTERROGA IL SINDACO E L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER SAPERE
In che modo si sia attivata per scongiurare la possibilità che le ossa del poeta finiscano nell'ossario comunale ; e quali misure intenda prendere per garantire che la soluzione scelta non sia una risposta temporanea, ma un modo per evitare che si possa ripetere in futuro un problema così imbarazzante per la nostra città

La Consigliera Antonella Bundu

Paolo Fabrizio Iacuzzi, poeta e fondatore del Premio letterario il Ceppo di Pistoia, fa una proposta: "Un monumento per Montale in quel cimitero" e "un appello a Nardella per tumularlo in Santa Croce a Firenze Pantheon degli Italiani".

Antonio Patruno