La Sinistra: "Zone rosse, pesante bocciatura a Nardella"

Bundu e Palagi dopo la sentenza del Tar sui daspo urbani: "Avevamo ragione noi, una denuncia non è una condanna". Il sindaco di Bologna: "Sono utili ma 17 zone sono troppe, da noi solo due"


(DIRE) Firenze, 5 giu. - "Nelle settimane di campagna elettorale abbiamo ripetuto in ogni modo la nostra contrarietà alle zone rosse, sia sul piano politico che su quello della legittimità dello strumento. Una denuncia non può essere considerata una condanna. Così il Tar accoglie il ricorso dell'Aduc e regala al riconfermato sindaco di Firenze Nardella un'altra pesante bocciatura, dopo quella sul nuovo aeroporto di Peretola". Lo sottolineano i neoeletti in Consiglio comunale della sinistra fiorentina, Antonella Bundu e Dmitrij Palagi.

"Il clima di diffusa paranoia alimentato da questo genere di provvedimenti, e dalle telecamere, mette a rischio le libertà individuali tutelate dalla nostra carta costituzionale. Abbiamo provato a spiegarlo a lungo, assieme a tante altre realtà sociali e politiche. Non siamo stati ascoltati. Non ci interessa dire che avevamo ragione. Ci basta la fine delle zone rosse".

Ora che il Tar in Toscana ha bocciato le zone rosse istituite dalla prefettura di Firenze, questo però potrebbe non avere ricadute su Bologna, dove pure sono stati individuati il parco della Montagnola e la zona universitaria come ambiti dove applicare i 'daspo' urbani. A sostenerlo è il sindaco del capoluogo emiliano, Virginio Merola, che questa mattina a margine di una cerimonia commenta cosi' il pronunciamento del tribunale amministrativo toscano. Potrebbe avere ricadute su Bologna? "Non penso- risponde Merola alla 'Dire'- dipende da come e' stato fatto il provvedimento. A Bologna e' stato deciso nell'ambito del comitato per l'ordine pubblico e riguarda due zone della città. A Firenze sono 17, quindi i rischi di un automatismo ci sono. Ma non credo qui, perché in genere applichiamo il foglio di via a chi ha commesso reati reiterati". Dunque, ragiona il sindaco di Bologna, pur non conoscendo a fondo la situazione fiorentina, "mi limito a dire che 17 zone sono impegnative come generalizzazione del provvedimento". Merola rivendica poi l'utilità dei 'daspo' urbani. "In Montagnola ci ha dato risultati- afferma il sindaco- adesso siamo impegnati sulla zona universitaria e continueremo in questo modo. Poi, in sede di comitato per l'ordine pubblico, se ci saranno altri problemi li valuteremo".

Redazione Nove da Firenze