Rubrica — Europe Direct

La quadratura del cerchio

Attenzione: il bando di ricerca per studiare l’incontro tra economia circolare e rispetto dei diritti umani è stato prorogato fino al 5 agosto alle ore 13:00


La salvaguardia dell’ambiente e il cambiamento climatico, le tematiche ambientali in generali potremmo dire, stanno ricevendo, giustamente, molte attenzioni. Sono sempre di più i cittadini europei, le associazioni, le organizzazioni e le istituzioni che pongono attenzione questi temi nel fare le loro scelte, che siano queste semplici acquisti o elaborazioni di politiche. In questa situazione, è diventata molto comune l’espressione “economia circolare”. Ma a cosa si riferisce esattamente? Parliamo di un modello di produzione e consumo che, in alternativa a quello attuale, quello cioè lineare, implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile. Al contrario del modello lineare, che presuppone un utilizzo delle materie prime ed una produzione di beni in grandi quantità, quello circolare cerca innanzitutto di limitare l’utilizzo di materie prime ed energie in ingresso nel corso delle varie fasi di produzione, mira a minimizzare gli scarti e le perdite (ponendo così una fortissima attenzione all’impatto ambientale e non solo al profitto) e soprattutto, per quegli scarti che sono inevitabili, tenta di trova una seconda vita grazie al riutilizzo, finché possibile, all’interno di un altro ciclo produttivo. Il Parlamento europeo ha mostrato, nel corso degli anni, di essere molto sensibile al tema, ponendo nuovi obiettivi per il riciclaggio dei rifiuti e stimolando continuamente gli stati membri affinché questo tema non venisse lasciato da parte. È un po’ questo il contesto che ci ha portati, come sportello Europe Direct Firenze, assieme a REDU – Educare ai Diritti Umani ad elaborare il progetto La quadratura del cerchio, un bando di ricerca-azione sul tema dell’economia circolare e dei diritti umani. Si rivolge alle ragazze e ai ragazzi che hanno scritto una tesi (o elaborato un progetto di tesi) sul tema dell’economia circolare e che siano interessati a portare avanti una sorta di mappatura-ricerca di quelle esperienze presenti sul territorio fiorentino che coniughino esperienze di economia circolare con caratteristiche di inclusività e rispetto dei diritti umani. Il bando mette a disposizione una borsa di ricerca dell’importo di 1500 euro per lo svolgimento dell’attività. Questo perché il presupposto iniziale è che l’economia circolare sia foriera di tutta una serie di benefici per la società, che vadano dal miglioramento della qualità dell’ambiente, alla sicurezza nell’approvvigionamento di materie prime, all’aumento della competitività e all’impulso all’innovazione e all’attività economica fino ad arrivare ad un vero e proprio aumento dell’occupazione, grazie all’espansione del settore. La ricerca si propone quindi di indagare dove i benefici dell’economia circolare, sul nostro territorio, si intersecano con l’elaborazione si esperienze di inclusività sociale e rispetto dei diritti umani, producendo così un beneficio su più livelli.

Europe Direct — rubrica a cura di Europe Direct Firenze

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