Rubrica — Fiorentina

La Fiorentina espugna l'Olimpico

Sesto successo consecutivo: non succedeva dal 1960. Grande personalità della squadra. In goal Benassi e Simeone. Grande compattezza in difesa. Fiorentina al settimo posto. L'Europa s'avvicina.


Era la prova di maturità per i ragazzi di Pioli. Dopo cinque successi consecutivi con squadre abbordabili la partita contro la Roma si presentava ostica data la qualità tecnica della squadra allenata da Di Francesco. I Viola hanno battuto i capitolini con una prova che ha evidenziato la qualità di un gruppo compatto. La Fiorentina è davvero una squadra, un collettivo ben amalgamato che mostra sul campo una straordinaria unità d'intenti. Una squadra senza stelle di prima grandezza, senza “divi”presuntuosi. Un gruppo di giovani che lottano insieme ed entusiasmano i tifosi. Questa è la sensazione che si prova ammirando la crescita di un gruppo che, duramente colpito dalla morte di Astori, poteva scivolare nella depressione e in un campionato mediocre ma che, invece, ha trovato una meravigliosa unità d'intenti, intraprendendo un cammino che li spinge traguardi impensabili fino a un mese fa.

La Fiorentina ha affrontato la partita senza timori reverenziali e al settimo minuto è passata in vantaggio con un bel goal di Benassi su assist di Saponara. La Roma reagisce subito e schiaccia i Viola che si difendono con ordine ma hanno qualche difficoltà nelle ripartenze. La Roma pratica un pressing alto e cerca il goal. Al decimo minuto un tiro di Strootman è deviato in angolo da Sportiello. Al dodicesimo un pasticcio difensivo tra Sportiello e Vitor Hugo offre un ottimo pallone a Dzeko che tira sul palo esterno.

Nell'azione successiva è Alisson a uscire in maniera avventurosa fuori area ma Saponara non riesce ad approfittarne. Al 16' è ancora pericolosa la Roma con un colpo di testa di El Shaarawy che è fuori di poco. I Viola soffrono l'aggressività della Roma e faticano a ripartire. Al 26' Dzeko si libera di Vitor Hugo e cerca il goal ma Sportiello para. La Roma fa il gioco ma la Fiorentina è pragmatica, gioca sulle ripartenze e sugli errori di una Roma, talvolta imprecisa in fase di impostazione. Al 40' In seguito a un errore di Fazio, la palla arriva a Simeone che segna un gran goal, saltando Manolas, evitando Peres e anticipando Alisson in scivolata.

Nel secondo tempo la Roma si fa pericolosa. Di Francesco schiera Schick al posto di Defrel. E Schik si fa vedere al decimo con una bella giocata per Nainggolan che, solo davanti a Sportiello, calcia sul portiere. La Roma preme e la Fiorentina fatica a uscire dalla metà campo. Pioli toglie Eysseric e schiera Gil Dias, poi per arginare la pressione romanista toglie Saponara e schiera Milenkovic.

Al 28' Roma vicina al goal: cross di Florenzi per Schick che di testa colpisce la traversa. Al 33' la Fiorentina potrebbe chiudere il conto in contropiede ma Gil Dias non riesce a servire Simeone che si sarebbe presentato in solitudine davanti ad Alisson. Due minuti dopo Simeone sfrutta un errore della difesa giallorossa, ma è anticipato da Alisson.

La Roma tenta un forcing finale, ma la Fiorentina si difende con ordine e conquista una meritata vittoria che la proietta al settimo posto in classica. Un plauso a Pioli e alla squadra che convince per la personalità e il gioco.

Parla così Stefano Pioli ai microfoni di Premium: “Abbiamo contrastato la voglia della Roma di rientrare in partita, abbiamo avuto un pizzico di fortuna ma ce la siamo meritata questa vittoria. Per il nostro lavoro, per il nostro momento. Dal punto di vista tecnico non è stata la nostra miglior partita, abbiamo sbagliato tanti primi passaggi. Ma è lo spirito di tutto il gruppo che sta tirando fuori più di quanto abbiamo. Stiamo andando oltre i nostri limiti. Sapevamo che per fare risultato avremmo dovuto dare qualcosa in più. E abbiamo finito la partita stremati. Davide è sempre con noi, nel nostro cuore e nella nostra testa. Tutto ciò che facciamo lo dedichiamo a lui, ci siamo presi un impegno e lo portiamo avanti.

Ho giocatori con valori importanti. È stata una settimana bellissima, era difficile pensare di vincere tutte e tre le partite. Ora dobbiamo fare un’altra bella settimana di lavoro per poi affrontare un altro trittico ravvicinato di partite. Ho un grande gruppo, tutti si meriterebbero sempre di giocare. Sarebbe riduttivo parlare solo di spirito, qui ci sono buoni giocatori, la società mi ha messo in mano, seppur un po’ tardi, buoni giocatori, anche se molti di loro erano nuovi, venivano nel campionato italiano, c’è voluto un po’ di tempo, ma ora stanno venendo fuori ragazzi con valori importanti. Volevamo gettare le basi per una Fiorentina sempre più forte, ci stiamo riuscendo.

Saponara? Potevo sceglierlo già a Udine un mese fa, fisicamente era a posto. Ora mentalmente è a disposizione, mette le sue qualità a disposizione degli altri. Doveva trovare condizione fisica e morale, sono contento che si stia mettendo in evidenza perché ha le qualità per mettersi in mostra e fare ancora meglio di quello che sta facendo”.

Roma-Fiorentina 0-2

ROMA (4-3-3) Alisson; Bruno Peres, Manolas (12' st Kolarov), Fazio, Juan Jesus; Strootman (22' st Florenzi), Gonalons, Nainngolan; Defrel (1' st Schick), Dzeko, El Shaarawy. Allenatore: Di Francesco

FIORENTINA (4-3-2-1): Sportiello; Laurini, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi, Dabo, Veretout; Saponara (23' st Milenkovic), Eysseric (12' st Gil Dias); Simeone (44' st Falcinelli). Allenatore: Pioli

Arbitro: Fabbri di Ravenna

Reti: 7' pt Benassi; 40' pt Simeone

Note: ammoniti Vitor Hugo, Laurini, Dzeko, El Shaarawy, Kolarov, Bruno Peres

Fiorentina — rubrica a cura di Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri — Giornalista e scrittore, laureato in Lettere, ha pubblicato su testate giornalistiche nazionali e locali (Paese Sera, Avanti, Teleregione, Industria Toscana, Michelangelo, Ricerche Storiche)

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it