La Fabbrica Fiat a Novoli: una storia da ricordare

L'ex centrale termica

Convegno venerdì 6 dicembre alle ore 16.30 nella sala teatro della Chiesa di San Donato in Polverosa in via Tacchinardi a Firenze


L'Associazione "Novoli Bene Comune" e l'Unità di Ricerca "Paesaggio, Patrimonio culturale, Progetto" del Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze hanno organizzato un ciclo di Convegni che si terranno nel quartiere di Novoli a Firenze intitolato "NOVOLI STORIA E CULTURA". Si tratta di un ciclo di incontri che vogliono approfondire, attraverso la partecipazione di relatori competenti delle varie tematiche che si affronteranno, appunto la storia e i principali eventi culturali e identitari della vita di questo importante quartiere fiorentino, oggi oggetto di una profonda e moderna trasformazione e di cui molto spesso gli stessi residenti non conoscono la sua storia millenaria.

Il quarto di questi convegni sarà dedicato a:

LA FABBRICA FIAT A NOVOLI

e si terrà presso la Sala del Teatro della Chiesa di San Donato, in Via Tacchinardi a Firenze

il giorno venerdì 6 dicembre 2019 dalle ore 16.30

Interverranno:

Raimondo Innocenti, Università di Firenze, LA STORIA DELLA FABBRICA FIAT A NOVOLI

Paola Galgani, Segretario Generale Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze, LA FABBRICA FIAT A NOVOLI COME VALORE IDENTITARIO DI UN QUARTIERE

Carla Giuseppina Romby, Università di Firenze, IL QUARTIERE INDUSTRIALE DI NOVOLI

Mariella Zoppi, Università di Firenze, FABBRICA E TERRITORIO

La Fabbrica della Fiat venne realizzata nel 1939 su progetto dell'ing. Vittorio Bonadè Bottino consulente e direttore del servizio costruzioni della Fiat, e venne costruita usufruendo del terreno, ben 32 ettari, concesso tramite convenzione alla Società Anonima dell'Amministrazione comunale. Ha rappresentato una operazione di importanza fondamentale per lo sviluppo industriale di Firenze e una struttura urbana che per anni ha segnato positivamente il quartiere di Novoli.

Il gruppo di fabbricati realizzati comprendeva lo stabilimento di produzione, la centrale termica, depositi e magazzini. L'edificio principale copriva una superficie di 27.000 mq.sviluppandosi su un impianto planimetrico rettangolare con asse longitudinale parallelo a via Forlanini. La struttura venne realizzata in cemento armato con pilastri a maglia. Le soluzioni architettoniche adottate, prive di aspetti estetici rilevanti, denotavano la scelta di rendere esplicita la funzione strettamente utilitaria del fabbricato, come la copertura della parte centrale a shed e quella del secondo piano in asfalto, o le grandi aperture vetrate senza decori.

Dopo l’abbandono e quindi dismissione della fabbrica da parte di Fiat, l'area è stata interessata da un piano particolareggiato (molto travagliato e anche contestato) approntato su incarico dell'Amministrazione Comunale, che ha previsto un importante insediamento residenziale e di servizi oltre ad una vasta area verde.

Tra gli edifici che vi sono stati costruiti, per un totale di 1.100 000 , spiccano il Palazzo di Giustizia e il Polo delle Scienze Sociali dell'Università di Firenze .

Redazione Nove da Firenze