La chitarra di Steve Hackett incanta il Musart Festival

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Fotogallery di Alessandro Rella - PhotoPress.it

Il leggendario ex chitarrista dei Genesis ha portato ieri a Firenze il Genesis Revisited Tour 2019


Una piazza Santissima Annunziata quasi al completo per ascoltare Steve Hackett, la celebre chitarra dei Genesis, in una cornice artistica e monumentale, perfetta per la musica senza tempo di una delle icone del progressive rock britannico. E finalmente un concerto di lunga durata, progettato ed eseguito con cura maniacale e suoni perfetti. Il concerto faceva parte del cartellone 2019 del Musart Festival, che porta a Firenze ogni estate i più grandi nomi dello spettacolo internazionale.

Hackett ha eseguito la sua performance, insieme a una band di musicisti straordinari, in due tempi: la prima, 50 minuti, è stata dedicata a celebrare il quarantesimo dei uno dei suoi album solisti più famosi, Spectral Mornings, ma anche per portare sul palco alcuni brani dal suo ultimo At the edge of light; nella seconda, della durata di ben 90 minuti,è stata la volta dell’intero album dei Genesis Selling England by the Pound, descritto come “l'album definitivo dei Genesis”.

Steve Hackett non suona la chitarra: la fa parlare, anzi ci parla, ci dialoga, la fa piangere, sussurrare, cantare, comandare la scena, con artifizi legati soltanto al controllo degli effetti. Il resto, è arte, maestria e virtuosismo. Sul palco era accompagnato da Nad Sylvan alla seconda voce, Roger King alle tastiere, Rob Townsend al sax, flauto, percussioni e cori, Jonas Reingold al basso, alla chitarra dodici corde e cori, Craig Blundell alla batteria e cori.

Setlist del concerto fiorentino:

Every day

Under the eye of the sun

Fallen walls and pedestals

Beasts in our time

The virgin and the gypsy

Tigermoth

Spectral mornings

The red flower of Tai Chi blooms everywhere

Clocks

Dancing with the moonlit knight

I know what I like

Firth of fifth

More fool me

The battle of Epping Forest

After the ordeal

Cinema show/Aisle of plenty

Déjà vu

Dance on a volcano

Los endos

Francesca Cecconi