Rubrica — Pugilato

La Boxe Mugello conquista il primato nazionale 2019

La società borghigiana si aggiudica la classifica stilata dalla Federazione Pugilistica Italiana


La Boxe Mugello prima in Italia, è questa il sorprendente – ma non troppo per chi conosce la società borghigiana – verdetto che risalta dalla pubblicazione, appena avvenuta, della Classifica di Merito 2019 della Federazione Pugilistica Italiana.

Il sodalizio borghigiano, infatti, è risultato primo nell’importantissima graduatoria “Organizzazione gare”, cioè la classifica nella quale vengono premiate le società più attive nell’organizzare riunioni pugilistiche nel corso dell’anno. Così la Boxe Mugello, con le sue 20 serate nel corso dell’anno appena trascorso, si è piazzata sul gradino più alto del podio concludendo un’ascesa nelle graduatorie nazionali che la vedeva stabilmente nella top ten da quasi un decennio.

Di rilievo assoluto anche il risultato nell’altrettanto importante graduatoria “Partecipazione gare”, ovvero la classifica formata sulla base dei risultati ottenuti dagli atleti: la società mugellana, con i suoi 1.000 punti e i 136 incontri disputati dai suoi ragazzi, è la prima in Toscana e la dodicesima in Italia – su oltre 800 – preceduta soltanto da mostri sacri della boxe italiana come la Boxe Marcianise, la Boxe Canavesana e la Pugilistica Dresda.

Un risultato che premia un impegno incessante dei tecnici e degli atleti e che corona, altresì, un’annata in cui i pugili della Boxe Mugello hanno portato a casa due titoli nazionali, tre titoli regionali e anche una prestigiosa partecipazione ai campionati europei Schoolgirl. Cade così a puntino, per festeggiare nel migliore dei modi, il doppio appuntamento internazionale di Scarperia, del 14 e 16 febbraio, quando tutti i pugili della Boxe Mugello affronteranno gli atleti del club rumeno Tirgu Mures. Sarà un’occasione per vedere all’opera tutti i migliori boxeur della società di casa, tra i quali Falaschi, Balla, Haruni, Di Bella, Barbini e la giovanissima e promettente scarperiese Elektra Cartacci.

Redazione Nove da Firenze