Regione Toscana: Italia Viva è ufficialmente "gruppo" e annuncia battaglia

Scaramelli: "In queste ore ci stanno chiamando tantissimi consiglieri regionali e non soltanto in Toscana". La scissione a rate sta diventando realtà. Meucci: "Ora siamo un partito e saremo consultati per la scelta del candidato presidente". L'assessore Saccardi insieme naturalmente a Renzi giocherà un ruolo chiave


(DIRE) Firenze, 5 nov. - "Oggi nasce la coalizione politica e questa diventa un modello non solo per la Toscana, ma per l'Italia. Tanto che in queste ore ci stanno chiamando tantissimi consiglieri regionali e non soltanto in Toscana. Questo perché anche nelle altre regioni hanno capito che una coalizione deve essere sperimentata nel governo di una regione prima di presentarsi al voto". Lo afferma Stefano Scaramelli annunciando ufficialmente la costituzione in assemblea toscana di Italia viva. Del gruppo fa parte anche la consigliera Elisabetta Meucci.

Entrambi hanno deciso, insieme all'assessore al Diritto alla Salute Stefania Saccardi, di abbandonare il Partito democratico. "L'Umbria - aggiunge Scaramelli che di Italia viva diviene capogruppo - ci ha insegnato che le alleanze improvvisate una settimana prima non reggono".

Lo sbarco del movimento dei fedelissimi di Matteo Renzi a palazzo del Pegaso secondo il presidente della commissione Sanità rappresenta un'opportunità per allargare il campo del centrosinistra in vista delle Regionali: "Governando insieme - sostiene- saremo ancora più credibili agli occhi dei cittadini toscani per andare a vincere con una coalizione ampia in grado di battere la destra più pericolosa mai vista in Toscana". Un primo segno tangibile del fatto politico nuovo in Toscana è che ogni martedì i gruppi consiliari del centrosinistra terranno un tavolo di coalizione per definire le priorità di governo da qui alla fine della legislatura. "Questo è positivo, perché - aggiunge il consigliere regionale renziano - con gli stessi diritti e doveri i partiti si siederanno al tavolo e insieme governeranno. Pd e Italia viva diventano il motore del centrosinistra e speriamo che questo aiuti anche le altre forze a strutturarsi".
In preparazione delle regionali l'obiettivo di Italia viva è di intercettare quegli elettori di centrodestra poco persuasi dalla svolta sovranista, "si vince facendo gol e questo è possibile solo strappando qualche voto fra i moderati" conferma Scaramelli, ma anche di attrarre chi è rimasto nei dem. 

L'ipotesi di una scissione a rate potrebbe farsi consistente già nelle prossime settimane. "Ognuno è cosciente della propria opinione. Di fronte a un'operazione come la nostra- rimarca l'esponente senese- mi aspetto che le persone prendano fiducia e spinta. Abbiamo dimostrato chiarezza con una scelta di campo. Credo che nei prossimi mesi arriveranno tante altre persone".

I rapporti col Pd dunque potrebbero complicarsi. E non saranno agevolati dalla eccessiva concentrazione di cariche della sanità toscana, già in partenza, nelle mani di Italia viva: con Saccardi assessore e Scaramelli presidente della commissione competente. 

Qualcuno chiederà, dunque, un passo indietro almeno a Scaramelli? "Nessuno ha posto la questione. Il mio lavoro - ribatte il diretto interessato - è stato impeccabile in questi anni dal punto di vista istituzionale. Gran parte delle leggi le abbiamo fatte in maniera bipartisan, perché servono ai cittadini".

Lo snodo immediatamente successivo riguarda la scelta del candidato alla presidenza della Regione. I renziani promettono di far sentire la loro voce: "Ora siamo un partito - è l'annotazione di Elisabetta Meucci - e quindi saremo consultati. Io sono già stata consultata come consigliere regionale ho detto che bisogna rafforzare l'area di Firenze. Faremo le nostre valutazioni perché ancora il percorso è in divenire".
(Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze