Rubrica — L'Amministratore Risponde

Installazione di un cavo di fibra per comunicazioni

Come rende più moderna la rete di comunicazione del condominio dove si abita?


Buongiorno Amministratore,

abito in un condominio di con accesso unico a due linee di appartamenti a schiera per un totale di 20; uno dei condomini vuole fruire del collegamento tramite fibra; dopo sopralluogo dei tecnici dell'azienda telefonica è risultato impossibile far passare il cavo nelle canaline predisposte a servizio dei vari appartamenti. Le canaline portano ad un "armadio" della Telecom posto all'esterno dove esistono delle aiuole poste sul fronte dell'area abitativa ed un parcheggio esterno privato e sono ovviamente adatte ad un impianto di oltre 10 anni fa.
L'amministratore, a seguito della richiesta del condomino propone di creare altra linea di canaline esterne singole per ogni linea di appartamenti e reti di distribuzione alle singole proprietà, giustificando il fatto che si rende più moderna la rete di comunicazione e si adegua alle esigenze di smart working attuale causa corona virus.
Tale operazione evidentemente rende necessarie escavazioni, ricoperture, posa in opera di pozzetti con canaline e scatole di derivazione di arrivo da cui far poi partire canaline in PVC ancorate ai soffitti della rampa di accesso ai garages dei singoli condomini.
La spesa sarebbe da giudicare in base a tre soli preventivi: rispettivamente di 1.135€, 1.450€ e 4.800€ escluso IVA che, logicamente, non hanno le stesse caratteristiche di prestazioni rese, presumo che vengano da sopralluogo e non a seguito di precisa richiesta di "gara", riportante le caratteristiche dell'impianto da porre in essere, su cui avere effettivo confronto di offerta a pari condizioni di finitura.

Personalmente, essendo un perito tecnico capotecnico, giudicando dal contenuto dei preventivi, si evince che non si ha chiara idea dell'impianto da realizzare che comporterebbe una spesa per singolo condomino da 99€ a 293€ senza contare gli eventuali extra che di solito si verificano. Un preventivo riporta "Qualora se ne manifesti la necessità la Ditta, alle condizioni pattuite, può affidare ad altre imprese, sotto la propria responsabilità e previa tempestiva informativa al cliente, l'esecuzione di parte dei lavori concordati" che suscita perplessità per la bassa spesa.
Essendo lo scrivente pensionato da anni ed ultrasessantacinquenne da un pezzo non ho necessità alcuna di tale collegamento, rifiutato peraltro, a seguito di numerose richieste dai vari operatori telefonici che mi assillano. Ho risposto negativamente all'amministratore motivando tale decisione e facendo presente quanto sopra in merito ai preventivi, inoltre, che effettuare scavi senza essere sicuri di non provocare danni non è logico.
In tutta Firenze la rete in fibra passa sugli edifici e la parte interna
dell'installazione è compresa nel costo dell'allaccciamento perchè per
il nostro condominio dovrebbe essere diverso?.
Al limite è possibile che lo scrivente possa rifiutare il rimborso della quota parte di una spesa che non ha carattere espressamente condominiale e esizialmente necessaria?
Mi scuso per la lunghezza della lettera
Distinti saluti

Con riferimento al suo quesito l'iter corretto per consentire di effettuare una valutazione dell'intervento da eseguire sarebbe far redigere un computo metrico ad un tecnico al fine che le offerte siano paragonabili tra loro e magari inserire il divieto di sub appalto. Ottenute le offerte potranno essere valutate in un'apposita assemblea e potranno essere approvate con la maggioranza prevista dal comma 2 del 1136 del c.c.. Nel caso in cui dette opere possono non coinvolgere tutti i condomini potrebbe essere effettuato anche un intervento parziale, ma come soluzione la vedo più complessa. La necessità di realizzare dette opere deve consentire agli operatori privati di poter effettuare eventuali allacci nelle singole abitazioni. Nei condomini dove vi è già una predisposizione non è necessario eseguire tali interventi a essendo il suo un condominio atipico può essere che detta predisposizione non sia presente.

A disposizione per eventuali chiarimenti porgo cordiali saluti

L'Amministratore Risponde — rubrica a cura di Marco Suisola

Marco Suisola

Marco Suisola — Svolge l’attività di amministratore di condominio a livello professionale dal 1999. Laureato presso l'Università di Firenze, è esperto giuridico immobiliare. Associato alla Federazione nazionale amministratori fino al 2015, diventa socio fondatore della Confart-amministratori. Attualmente nel CdA ricopre il ruolo di Tesoriere. Svolge con regolarità l’aggiornamento professionale previsto per normativa dalla legge 140/201414. Ha la qualifica di Revisore condominiale, Consulente tecnico di ufficio in ambito condominiale

E-mail: info@marcosuisola.it