Iachini volta pagina

Fotografie di Alessandro Zani

Agli antipodi del predecessore, nella conferenza stampa di presentazione della trasferta bolognese di domani


FOTOGRAFIE — La sfida tra Bologna e Fiorentina è da sempre denominata “derby dell'Appennino”, per la posizione geografica delle due città. Bologna e Firenze sono separate da meno di 100 km, ma si trovano versanti opposti dell'Appennino. Un po’ come agli antipodi del predecessore si è mostrato Mister Giuseppe Iachini, stamani in conferenza stampa allo Stadio “Artemio Franchi”, alla vigilia della partita in programma per la 18^ giornata di campionato, che si giocherà il giorno dell'Epifania.

“Non mi piace parlare dei colleghi -ha esordito iachini in sala stampa- dico solo che abbiamo buoni margini di crescita sia dal punto di vista tattico, che da quello fisico, da quello che ho già visto in allenamento, anche se saranno necessarie almeno alcune settimane per raggiungere risultati importanti, per non forzare troppo i tempi e rischiare di provocare danni. Abbiamo iniziato a lavorare sul campo, grazie alla disponibilità dei ragazzi già in questa prima settimana. Sono curioso di vedere qualche risultato nella partita di domani, per presentare una squadra che torni a dare soddisfazione ai tifosi”.

E il mercato di gennaio?

“Abbiamo idee chiare. Ne ho parlato con la società, ma è bene che se ne occupino loro. Io sono concentrato sul campo. Ho tanto da fare con i ragazzi per rendere la squadra più omogenea e competitiva”.

Badelj e Pulgar sono incompatibili?

“Per caratteristiche occupano la stessa posizione in campo. Ma né loro, né alcun altro giocatore ha chiesto di farsi da parte”.

E Chiesa?

“Appena arrivato ho parlato con Federico. Gli ho spiegato cosa mi aspettavo da lui. Restando qui durante le vacanze natalizie ha dimostrato quanto ci tiene. Sono convinto che rivedremo presto il Chiesa che conosciamo, anche grazie al recupero dell’infortunio alla caviglia”.

Ci sono nella rosa giocatori sinora trascurati?

“Non lascio nessuno per strada. Lavorano tutti alla stessa maniera perché devono sentirsi sempre pronti a entrare in campo, anche se dovessero giocare solo per pochi minuti. Ma potrebbero risultare determinanti. Non avrò una sola formazione. A tutti chiedo compattezza, identità e organizzazione di gioco.”

Nei mesi scorsi la Fiorentina è mancata soprattutto nella fase offensiva

“Dovunque sia stato i miei giocatori hanno sempre segnato tanto, battendo anche i propri record. Nel complesso le reti possono venire da tutti gli uomini in campo, in fase di possesso, ma anche sulle palle inattive. Conta l’interpretazione del modulo in tutte le posizioni. Stiamo lavorando sui movimenti, sul controllo palla, sulle verticalizzazioni, anziché riportare sempre la palla indietro, pur evitando di perdere equilibrio e rischiare di subire imbucate. Mi aspetto di vedere una squadra consapevole, ma servirà qualche settimana. Siamo solo all’inizio. Ci vuole pazienza”.

Come sarà la partita di Bologna?

“Conosciamo la squadra e quanto abbiano lavorato bene dallo scorso anno. Dobbiamo affrontarli con umiltà e concentrazione per tutti i ’95 minuti. Non bisogna perdere le distanze e restare squadra in equilibrio e unità. E’ ovvio che dopo tante sconfitte si perde convinzione. Non posso accettare che i giocatori non si sentano sicuri in campo. Attraverso il lavoro stiamo recuperando anche sul piano psicologico. La soddisfazione sarà doppia quando riusciremo a venirne fuori”.

Dopo l’allenamento odierno la squadra partirà per la trasferta di Bologna. La successiva gara, contro la Spal, è in programma domenica 12 gennaio, alle ore 15:00, al Franchi. Seguirà la Coppa Italia contro l’Atalanta, mercoledì 15 gennaio alle ore 15:00, sempre allo stadio comunale.

Nicola Novelli