I Carabinieri "Angeli del fango 1966"

Il Comandante dell'Arma dei Carabinieri dopo 52 anni costituisce con decreto la dizione per gli allievi del 59° corso Sottufficiali di Firenze


Questo è il primo caso tra tutte le forze armate e di polizia.

Il Generale Giovanni Nistri, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, già Comandante Provinciale dei Carabinieri di Firenze, con decreto ufficiale ha costituito la dizione ufficiale Carabinieri Angeli del fango di cui potranno fregiarsi, dopo 52 anni, gli oltre 100 ex Allievi Carabinieri della Scuola Sottufficiali di Piazza Stazione a Firenze , ancora vivi su 700, e che potranno fregiarsi sulla divisa di apposito stemma/medaglia e sfilare come reparto autonomo nelle cerimonie militari e civili.

In tutte le Forze Armate e di Polizia non esiste un riconoscimento simile ed è, dopo 52 anni il primo ricoscimento ufficiale in tal senso.

Gli ex Allievi del 59° Corso sono venuti alla ribalta solo dopo 50 anni, grazie alle ricerce effettuate dai giornalisti Franco Mariani e Mattia Lattanzi, che hanno raccolto le loro testimonianze inedite pubblicate nel libro edito da Giunti Editore “Firenze 4 novembre 1966-L’Alluvione. Risorgere dal fango”.

Ignorati nei precedenti anniversari gli ex Allievi si sono rintracciati tramite il social network Facebook e si sono dati appuntamento a Firenze in occasione delle celebrazioni del 50° Anniversario aprendo il corteo ufficiale, dopo la Messa celebrata dal Cardinale Giuseppe Vetori, da Piazza Santa Croce a Ponte alle Grazie dove tutte le autorità cittadine hanno partecipato alla tradizionale cerimonia del lancio della corona in ricordo delle vittime della città e provincia.

Una prima avvisaglia del riconoscimento si è avuta qualche settimana fa quando a Verona, in occasione del Raduno Nazionale dei Carabinieri, la Presidenza Nazionale, ha concesso ad una rappresentanza degli ex Allievi, in via del tutto eccezionale, di sfilare come reparto autonomo, forse sapendo del successivo riconoscimento ufficiale, giunto qualche giorno dopo (vedi foto acclusa)

Il tempo passa ma questi ragazzi, che nel 1966 avevavo tra i 18 e i 22 anni (molti erano minorenni in quanto all’epoca si diventava maggiorenni a 22 anni) sono ancora pieni di energia e voglia di combattere per i propri compagni che oggi non ci sono più ma che con loro, 52 anni fa, senza equipaggiamento, per due mesi, fino al Natale 1966 vegliarono h24, giorno e notte, assicurando la vigilanza e l’ordine pubblico in città, soprattutto la notte, evitando episodi di sciacallaggio, ma soprattutto, nella giornata del 4 novembre, salvando vite umane in piazza stazione; due di loro, non a caso, furono per questo insigniti della Medaglia d’Argento al Valor Civile, mentre altri non sono stati decorati soltanto perché le loro storie sono rimaste sepolte dal fango… fino ad ora.

Redazione Nove da Firenze