Firenze– Il 4 marzo 2026 ricorre la Giornata Mondiale per la lotta contro l’HPV (Papilloma Virus umano) un appuntamento fondamentale per sollecitare l’impegno di tutti, medici e pazienti, nella lotta ai tumori associati al virus. Aumentare la consapevolezza sull’HPV e sulle infezioni e tumori ad esso correlati, puntando sull’importanza della prevenzione attraverso vaccinazione e screening. È questo l’obiettivo della Giornata internazionale dedicata alla prevenzione dell’infezione da Papillomavirus umano, promossa a livello globale dalla International Papillomavirus Society che si celebra il 4 marzo.
In occasione della Giornata Mondiale per l’eradicazione dei tumori HPV, il Consiglio regionale della Toscana si tinge di lilla. Domani, mercoledì 4 marzo, palazzo del Pegaso aderisce alle tante iniziative volte ad aumentare la consapevolezza dei rischi causati dal Papillomavirus umano e informare delle strategie di prevenzione. “Il vaccino è un’arma efficace contro il cancro. La prevenzione è un diritto e una responsabilità” dichiara la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi.
“Sensibilizzare i giovani, in particolare maschi tra i quali è ancora insufficiente la consapevolezza che l’HPV non colpisce solo le donne, è fondamentale. La copertura vaccinale in Toscana è già molto capillare e come Consiglio regionale vogliamo ribadire la necessità di estendere ulteriormente l’accesso gratuito per arrivare ad una eradicazione ancora più concerta e inclusiva. Accendere di lilla la facciata dell’Assemblea legislativa non è solo segno di adesione ad una campagna tanto importante ma un messaggio chiaro a beneficiare delle strategie di prevenzione come vaccinazione e screening” conclude la presidente.
La vaccinazione contro l’HPV, somministrata preferibilmente prima dell’inizio dell’attività sessuale, riduce drasticamente il rischio di sviluppare il tumore mentre lo screening periodico consente di identificare e trattare tempestivamente eventuali lesioni precancerose, migliorando la prognosi.«Il papilloma virus non è un unico virus – spiega la dr.ssa Elena De Sanctis, responsabile delle Rete vaccinazioni della ASL Toscana sudest - ma comprende oltre 120 diverse tipologie (sierotipi o ceppi), alcune delle quali considerate a "basso rischio" poiché non si associano in genere allo sviluppo di un tumore, e altre definite "ad alto rischio" poiché potenziali fattori di insorgenza del cancro.
Mentre le varianti HPV 6 e HPV 11 sono due delle più frequenti tipologie a basso rischio, responsabili della formazione di verruche e condilomi genitali, le varianti HPV 16 e 18 sono i più comuni ceppi ad alto rischio, causando circa il 70% dei tumori della cervice uterina (una forma di cancro che colpisce il collo dell’utero) e la maggior parte degli altri tumori legati all'infezione».L’HPV è responsabile della totalità dei tumori della cervice uterina, di circa il 90% dei tumori dell’ano, del 70% dei tumori della vagina, del 50% dei tumori del pene e del 40% dei tumori della vulva.
L’Hpv risulta inoltre responsabile del 26% dei tumori dell’orofaringe (inclusi i tumori delle tonsille e della base della lingua).«Il virus ha un'alta contagiosità - spiega la dott.ssa Elena De Sanctis – Si trasmette prevalentemente per contatto sessuale e l'uso del preservativo riduce solo parzialmente il rischio di trasmissione. È, inoltre, molto frequente la presenza di portatori sani cioè di uomini e donne che non presentano manifestazioni evidenti dell'infezione ma che sono in grado di trasmetterla».
«Oggi abbiamo a disposizione un'arma estremamente efficace rappresentata da un vaccino specifico contro 9 sierotipi del virus, capace di prevenire la quasi totalità delle infezioni e dei tumori ad esse correlati – prosegue De Sanctis - In Toscana il vaccino è offerto gratuitamente a tutta la popolazione femminile e maschile al compimento degli 11 anni. È infatti dimostrato che in questa fascia di età il beneficio è massimo, sia perchè la vaccinazione eseguita prima dell'inizio dei rapporti sessuali induce un'efficace protezione prima di un eventuale contagio con il virus HPV, sia perché la risposta del sistema immunitario in questa fascia di età è maggiore».«Nel 2025 – aggiunge De Sanctis - le coperture vaccinali raggiunte nellapopolazione adolescente sono state le più alte in Toscana toccando il 84,89% per le femmine e il 76,85% per i maschi.
Chi non avesse aderito alla vaccinazione nel corso del dodicesimo anno di vita potrà comunque accedervi successivamente e potrà farlo in forma gratuita entro il compimento dei 30 anni per le donne ed entro il compimento dei 18 anni per gli uomini».Il vaccino è disponibile gratuitamente, inoltre, per alcune categorie a rischio di qualunque età quali: persone con infezione da HIV, soggetti trattati per lesioni HPV correlate (riduce significativamente il rischio di recidiva), soggetti immunodepressi.
Alle donne vaccinate resta comunque raccomandato di aderire allo screening per cervicocarcinoma per evidenziare precocemente eventuali infezioni da ceppi virali non contenuti nel vaccino.
La Casa di Cura San Rossore ha chiesto ai suoi specialisti, la ginecologa Barbara Del Bravo e al prof. Giovanni Menchini Fabris, Direttore del San Rossore Dental Unit, di dettare le più importanti raccomandazioni mediche per questa ricorrenza.
Per accrescere la consapevolezza sui rischi oncologici che riguardano l’intera popolazione è necessario coinvolgere tutti, bambini, uomini, donne e gender-neutral nella cultura della prevenzione e, soprattutto, nella prevenzione primaria rappresentata dalla vaccinazione.
La lotta al Papillomavirus oggi è concentrata sulla necessità di prevenire la quasi totalità delle neoplasie HPV-correlate, che riguardano sia l’apparato sessuale e riproduttivo sia il cavo orale, intervenendo tempestivamente prima della loro insorgenza. “L’80% delle donne entra almeno una volta nella vita in contatto con il Papilloma virus, che è responsabile della quasi totalità dei tumori del collo dell’utero e non solo. I numeri sono alti, ogni anno oltre 730.000 persone sviluppano tumori HPV agli organi riproduttivi e al cavo orale.
Oggi esiste un test specifico per l’HPV, ma ciò che è maggiormente raccomandato è il vaccino a partire dagli 11 anni di età per bambine e bambini, perché sappiamo che questa è l’età in cui l’immunogenicità è maggiore rispetto ad altre fasce di età. Vaccinazione da estendere a tutte le fasce d’età se davvero si vuole sconfiggere l’infezione e i tumori ad essa correlati”. Avverte la Dottoressa del Bravo che aggiunge “la parola chiave per l’HPV è semplicemente la prevenzione”.
Prevenzione e vaccinazione sono le raccomandazioni che suggerisce anche il Prof. Menchini Fabris: “l’HPV è un grande problema che riguarda la bocca di tutti, il virus è costituito da una famiglia di oltre 150 virus che possono entrare in contatto con tutte le mucose del corpo umano, e tra queste ci sono anche le mucose del cavo orale che hanno come caratteristica quella di favorire l’accoglienza del virus all’interno dei tessuti. Anche alcuni batteri che ritroviamo nelle forme di malattie parodontali, come la gengivite, favoriscono l’accoglienza del virus, di conseguenza la bocca è uno dei posti più diffusi per la contaminazione e l’infezione dell’HPV.
Alcuni numeri ci dicono che il 7% della popolazione americana adulta è affetta da questo virus, e in Europa, orientativamente, siamo sulla stessa percentuale, ma il dato più preoccupante è che l’1% di queste infezioni possono portare allo sviluppo di cancro del cavo orale, è fondamentale, dunque, un buono screening e visite di controllo con professionisti che oltre a effettuare controlli odontoiatrici sappiano intercettare la presenza di ogni tipo di infezione e programmare la terapia più giusta”.