Guide turistiche, un caso scottante in epoca Covid

La Regione Toscana sospende corsi ed esami per l'abilitazione. Stella (FI): "Inaccettabile lo svilimento della professione che sarà consentita semplicemente basandosi sulla autocertificazione della conoscenza delle lingue straniere"


Firenze – Via libera da parte della commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Ilaria Bugetti (Pd), a una modifica al Testo unico del sistema turistico regionale, con cui si dispone la sospensione “sine die” dei corsi di formazione e degli esami per l’abilitazione di guida turistica. La proposta di legge è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza, mentre le opposizioni si sono espresse contro.

Come hanno spiegato la presidente e i tecnici della Giunta illustrando l’atto in Commissione, si è trattato di un atto obbligato. “Ma la volontà della Commissione – ha sottolineato Ilaria Bugetti – è quella di trovare una soluzione a tutela della categoria. Prendiamo l’impegno di affrontare nuovamente la questione l’anno prossimo e di tenere alta la guardia. Le guide turistiche hanno bisogno di un quadro di riferimento certo per poter operare al meglio”.
La modifica si è resa necessaria perché lo Stato non ha ancora disciplinato il relativo profilo professionale e i requisiti e i titoli per l’accesso alla professione, la cui determinazione è stata definita, nel 2013, appannaggio del legislatore statale. Il Consiglio di Stato è poi intervenuto stabilendo che l’abilitazione alla professione di guida turistica sia valida su tutto il territorio nazionale, e dichiarando illegittime le abilitazioni a guida che le Regioni dovessero concedere. Con un primo intervento si era fissato il termine della sospensione al 31 dicembre 2020, pensando che il governo nazionale nel frattempo intervenisse con la propria disciplina. Ma così non è stato, e a questo punto si è reso necessario modificare di urgenza un articolo della legge, eliminando il termine temporale.

Il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, scatena la polemica: "La Regione Toscana, con la Pdl 19, sta affossando in maniera irreparabile la professione di guida turistica. E' inaccettabile lo svilimento della professione che sarà consentita semplicemente basandosi sulla autocertificazione della conoscenza delle lingue straniere", afferma,

"Le forze della maggioranza di centrosinistra - prosegue Stella - propongono infatti di sostituire il comma 2 dell’articolo 159 bis della l.r. 86/2016 in questo modo: "Le guide turistiche che richiedono l'integrazione dell'abilitazione professionale ai sensi dell'articolo 109, in vigenza della sospensione di cui al comma 1, presentano al Suap a cui è stata presentata la Scia, di cui all'articolo 105, una comunicazione di variazione con la quale si attesta la conoscenza della lingua straniera, secondo quanto stabilito con deliberazione della Giunta regionale in ordine al livello di conoscenza richiesto".

"La guida turistica, in una regione come la Toscana che vanta la più alta concentrazione di beni culturali, artistici e architettonici al mondo - sottolinea Stella - è una professione particolarmente importante, è la vetrina con cui la Toscana si presenta ai visitatori italiani e stranieri. Per questo non possiamo accettare che anche figure sprovviste di professionalità possano mettersi a fare questo mestiere, dichiarando addirittura la conoscenza di lingue straniere che nessuno si prende la briga di verificare. E' un approccio molto poco serio. Noi presenteremo a breve una nostra proposta di legge che favorisca esperienza e legami delle guide turistiche con la cultura italiana e con il territorio in cui si trovano a operare".

Redazione Nove da Firenze