Rubrica — Mostre

Gli abiti de 'I Medici' in mostra a Firenze

I costumi confezionati da Alessandro Lai per la fiction su Lorenzo il Magnifico esposti fino al 31 ottobre 2018 nelle Sale del percorso museale e del Caminetto di Palazzo Medici Riccardi. Anche la ceramica di Montelupo alla corte di Lorenzo


In occasione della presentazione della fiction Rai "I Medici. Lorenzo il Magnifico", tenutasi in Palazzo Medici Riccardi, sede della Città Metropolitana di Firenze, sono stati esposti i costumi di scena realizzati dal costumista Alessandro Lai presso le Sale del percorso museale e la Sala del Caminetto. Nell'ambito del percorso museale, grazie a un accordo con Lux Vide si possono ammirare fino al 31 ottobre 2018, in particolare, i seguenti costumi: abito da festa di Lucrezia Donati, abito da festa di Lucrezia Tornabuoni, abito da nozze di Lorenzo De' Medici, abito da nozze di Clarice Orsini, quindi gli abiti di Giovanni di Bicci De' Medici e Jacopo Pazzi, il "neo-classico" di Simonetta Vespucci, da nozze di Bianca De' Medici e di Giuliano De' Medici. Di seguito alcuni dettagli sui singoli abiti, con riferimento agli attori che li hanno indossati.

Da Montelupo Fiorentino alla corte di Lorenzo dei Medici. La nobile casata fiorentina era tra i principali committenti del centro di produzione montelupino. Lo testimoniano i diversi oggetti, esposti nel Museo della ceramica che riportano lo stemma della famiglia. La scoperta è relativamente recente, quando negli anni Settanta venne trovato il cosiddetto “Pozzo dei Lavatoi”, un pozzo precedente all’anno mille poi divenuto discarica per le tante fornaci del luogo. Strato dopo strato è stata ricostruita la storia della ceramica di Montelupo. Si narra del ritrovamento di alcune “maioliche belle di Montelupo” tra gli oggetti personali di Lorenzo Il Magnifico dopo la sua morte. L'epoca d'oro della produzione della ceramica di Montelupo è legata alla dinastia dei Medici. La conquista fiorentina di Pisa nel 1406 garantisce l'accesso al fiume Arno, sulle cui rive si trova Montelupo, che può così diventare centro di produzione della ceramica per Firenze e aprirsi al commercio internazionale: siamo all'alba della grande stagione rinascimentale, quando i maestri ceramisti di Montelupo sono creatori di un linguaggio figurativo su maiolica, lo "stile rinascimentale", che influenzerà nel corso del Cinquecento altri centri europei. Committenti sono le grandi casate fiorentine: i Medici soprattutto, ma anche gli Strozzi, i Peruzzi, i Corsini, Pucci, Pandolfini.

Redazione Nove da Firenze