“Giuseppe Dolfi tra sovranità, democrazia, diritti sociali”

Domani nella giornata dell'indipendenza toscana, un seminario, nella sala del Gonfalone del Palazzo del Pegaso, dedicato a una rilettura della figura del patriota fiorentino.


Ricordare, come obbligo sociale e come impegno di formazione per le generazioni future. Ricordare per rileggere e ricomprendere. Su queste basi e con questi presupposti il Consiglio regionale della Toscana ha deciso di dedicare la giornata dell’Indipendenza Toscana 2019 alla figura di Giuseppe Dolfi, fornaio, mazziniano, massone, colui che guidò la componente popolare nel 1859, quando la manifestazione del 27 aprile indusse il granduca Leopoldo II a lasciare Firenze (l’anno dopo la Toscana votò per l’annessione al regno di Vittorio Emanuele).

In occasione del 150esimo anniversario della morte del patriota, sabato 27 aprile alle 9.30, nella sala Gonfalone di palazzo del Pegaso, si terrà il seminario “Giuseppe Dolfi, il capopopolo del 1859, fra sovranità nazionale, democrazia, diritti sociali”. Una rilettura della figura dell’abile oratore – peraltro inserito tra le personalità oggetto di celebrazioni finanziate con la legge sui grandi toscani approvata lo scorso 12 febbraio – per tornare a riflettere su alcuni temi centrali della storia d’Italia e della nostra attualità.

Dopo i saluti del presidente del Consiglio regionale della Toscana e del presidente della Fratellanza artigiana d’Italia, Armando Niccolai, seguirà l’introduzione di Simonella Condemi curatrice della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti. Interverranno poi Roberto Balzani e Anna Pellegrino dell’Università degli studi di Bologna, Fabio Bertini delle Associazioni nazionali del Risorgimento, Pietro Finelli direttore Domus Mazziniana – Pisa, Christian Satto e Claudio De Boni dell’Università degli studi di Firenze. Il coordinamento degli interventi sarà affidato ad Adalberto Scarlino del Comitato fiorentino per il Risorgimento.

Redazione Nove da Firenze