Gioco d’azzardo: 4 milioni e 200 mila euro in Toscana per le azioni di contrasto

Saranno erogati, tramite Anci Toscana, ai soggetti attuatori delle azioni di prevenzione messe in atto sul nostro territorio. Epifania in bisca clandestina: denunciati 30 cinesi a Prato


Azioni di coordinamento, supervisione e supporto tecnico-amministrativo-contabile, per la completa attuazione degli interventi contenuti nella “Programmazione regionale delle attività 2019- 2021 per il contrasto al gioco d’azzardo”, fanno parte di uno schema di Accordo di collaborazione tra Regione e Anci Toscana, approvato di recente dalla Giunta, su proposta dell’assessore alla sanità Simone Bezzini. Per la realizzazione di queste attività sono previsti, nel triennio indicato, quasi 4 milioni e 200 mila euro, che saranno erogati, tramite Anci Toscana, ai soggetti attuatori delle azioni di prevenzione sul gioco d’azzardo, messe in atto sul nostro territorio. Lo schema dell’Accordo sarà sottoscritto a breve tra le parti. L’intesa prevede: l’individuazione e la selezione dei soggetti attuatori delle azioni di prevenzione nei contesti comunitari, qualora si tratti di soggetti del privato sociale, mediante procedura di evidenza pubblica, nel rispetto delle disposizioni del Codice del Terzo settore; il raccordo di queste azioni con le progettualità espresse dalle Zone-distretto delle Asl e dalle Società della Salute; il monitoraggio delle azioni progettuali; la funzione di coordinamento e supervisione del corretto adempimento funzionale, amministrativo e contabile delle azioni; il supporto ai Dipartimenti aziendali per le dipendenze nella programmazione e nell’implementazione delle attività locali, con la finalità di realizzare le opportune sinergie di sistema e i necessari collegamenti delle azioni progettuali con gli atti di programmazione, regionali e locali; infine, lo stanziamento di 4.172.473,95 euro ad Anci Toscana per la realizzazione di queste attività.

“Da anni la Toscana è impegnata a contrastare ogni tipo di dipendenza - spiega Bezzini -. Per il gioco d’azzardo la Regione ha già predisposto un Piano regionale di contrasto, campagne di comunicazione, un numero verde dedicato. Intendiamo continuare a lavorare su questo fronte, senza mai abbassare la guardia. Sottoscriveremo l’accordo nei prossimi giorni con l’obiettivo condiviso di contrastare il gioco d’azzardo in modo capillare, coordinato e integrato. L’intesa dà continuità ad altri provvedimenti legislativi e piani programmatici regionali, maturati in questi ultimi anni, e prevede interventi organici a livello territoriale, finalizzati a rafforzare tutte le sinergie già esistenti, potenziando la collaborazione con Comuni, Asl, Società della Salute e Zone distretto. L’obiettivo comune - aggiunge l’assessore - è quello di contrastare la dipendenza da una patologia sempre più preoccupante, vista la crescita costante del numero di persone di tutte le età, che si lasciano tentare dal gioco fino a viverlo in modo compulsivo, mettendo a rischio se stesse e la serenità delle proprie famiglie”.

Le sale slot sono chiuse da ottobre 2020 ma chi ha il vizio del gioco cerca altre alternative. Mercoledì, alle ore 22.00, in Prato, militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri, in sinergia con personale della Polizia Municipale di Prato, a seguito del controllo d’una “bisca clandestina”, allestita in un circolo privato; deferivano in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Prato per “esercizio di giuochi d’azzardo aggravato” un 57enne ed un 66enne, all’interno di questo luogo da loro gestito, venivano rinvenuti e sequestrati, 6 (sei) tavoli per il gioco del “Mah Jong” con relative 864 tessere ed € 20.000 in contanti come volume di gioco accertato. nel medesimo contesto, poichè colti a giocare, venivano altresì deferiti alla già menzionata Autorità Giudiziaria per “partecipazione a giuochi d’azzardo” 28 cittadini della repubblica popolare cinese, sia uomini ma soprattutto donne di un’età ricompresa tra’ i 42 ed i 57 anni tutti originari dello Zhejiang e residenti a Prato che di professione variano da imprenditori del distretto tessile a commercianti ed anche operai del settore manifatturiero. il circolo veniva anch’esso sottoposto a sequestro essendo privo delle prescritte autorizzazioni per questo tipo d’intrattenimento ludico e tutte le persone venivano sanzionate in via amministrativa per il “divieto d’assembramento” come da norma vigente per la prevenzione della diffusione della pandemia da “coronavirus”.

Redazione Nove da Firenze