Rubrica — Europe Direct

Geotermia: esclusione dal Fer2?

Nei giorni scorsi le nuove disposizioni di disciplina regionale sulla materia. L’atto è stato approvato a maggioranza, con il voto favorevole di Pd e Art. 1-Mdp, il no di M5S, di Sì-Toscana a Sinistra e Gruppo Misto-Tpt, l’astensione degli altri gruppi di opposizione. Respinta una proposta di legge a firma M5S. Fratoni, che chiede un tavolo con il ministero: "Notizie, se confermate, che sono il segno di una politica scellerata e distruttiva"


FIRENZE- "Se fosse confermata la notizia data dall'onorevole Lucia Ciampi, che il governo ha annunciato la volontà di non introdurre nel Fer2 i finanziamenti per la geotermia a media e alta entalpia, sarebbe quanto di più irresponsabile l'esecutivo possa mettere in campo in materia di fonti rinnovabili". Lo dichiara l'assessore all'ambiente Federica Fratoni commentando quanto annunciato dalla deputata Lucia Ciampi firmataria di una interrogazione sugli incentivi alle fonti energetiche rinnovabili presentata dalla collega Susanna Cenni. "Ancora più grave è la beffa – prosegue l'assessore - ai danni di Regione e amministrazioni locali, alle quali era stato assicurato il recupero della partita degli incentivi proprio nel decreto rinnovabili, nonché l'attivazione di un fantomatico tavolo di confronto del quale ad oggi non abbiamo mai avuto alcuna convocazione. L'esecutivo – conclude Fratoni - dimostra in questo modo di calpestare i diritti di migliaia di lavoratori, di non dare alcuna importanza al tema dello sviluppo sostenibile e di piegare qualsiasi politica di sviluppo alla mera propaganda elettorale, scellerata e distruttiva".

Proprio nei giorni scorsi, dopo un lungo dibattito, il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge “Disposizioni in materia di geotermia”. L'approvazione è giunta al termine di un lungo iter e di un ampio dibattito, che ha consentito di approfondire le questioni legate non solo al valore di questa fonte rinnovabile, che copre il 30% del fabbisogno energetico toscano, ma anche gli imprescindibili aspetti di tutela dell'ambiente, della salute, dei territori e non ultima dei posti di lavoro. Il via libera è stato dato a maggioranza: hanno votato a favore i gruppi Pd e Art.1-Mdp, hanno votato contro Movimento 5 Stelle, Sì-Toscana a Sinistra e Gruppo misto-Tpt, mentre gli altri gruppi di opposizione si sono astenuti. E’ stata respinta, invece, la proposta di legge “Disposizioni in merito al coordinamento tra l’attività di sfruttamento della geotermia e l’individuazione nel Piano energetico regionale delle aree non idonee e disposizioni in merito al rilascio delle concessioni”, presentata da M5S.

Sono stati approvati alcuni emendamenti a prima firma Fattori e Sarti per «un monitoraggio in continuo, con possibilità di accesso in remoto da parte di Regione, Asl e Arpat, del funzionamento di tutti gli impianti con particolare riferimento alle emissioni in atmosfera». E’ stato anche introdotto un passaggio che specifica che “i fluidi geotermici estratti nei diversi campi di coltivazione e destinati alla produzione di energia elettrica non hanno una composizione chimica uniforme essendo questa legata alle caratteristiche geomorfologiche e geochimiche del sottosuolo interessato. In particolare i fluidi estratti dai campi geotermici del Monte Amiata contengono inquinanti, per quantità e qualità, che impongono cautele maggiori per il loro sfruttamento”, rilievo da cui discendono implicazioni anche relative al tipo di tecnologia più adatta e meno inquinante per l’aerea. Infine, con un successivo emendamento recepito, si stabilisce di «assumere, quale livello massimo da non superare, lo scenario attuale delle emissioni in atmosfera».

Partendo dal fatto che la tutela dell'ambiente deve essere una esigenza garantita a livello nazionale, Fratoni ribadisce che la legge toscana non può che essere uno stimolo al governo per integrare il decreto legislativo 22/2010 sul riassetto della normativa in materia di ricerca e coltivazione delle risorse geotermiche. La Toscana è la sola regione in cui si effettua attività geotermoelettrica.

Redazione Nove da Firenze