Galleria dell’Accademia e Museo di San Marco, cambia l'appalto

Allarme di Filcams Cgil e Uiltucs Uil Firenze: “Nessuna garanzia sul mantenimento dei livelli occupazionali e reddituali di 45 lavoratori, che rischiano di firmare un contratto peggiorativo. Senza risposte, sarà mobilitazione”


Firenze, 9-10-2020 - "Tra poco meno di un mese 45 lavoratori impiegati nei servizi museali, assistenza e biglietteria dell’Accademia e del Museo di San Marco dovranno passare sotto un nuovo concessionario, Coopculture, senza avere alcuna garanzia sul mantenimento dei livelli occupazionali e reddituali delle maestranze coinvolte. Negli ultimi giorni abbiamo cercato di avviare una discussione con Coopculture, vincitrice della gara Consip, ma l’azienda si è rifiutata di fornirci sufficienti rassicurazioni in termini di mantenimento dei livelli occupazionali, del Contratto nazionale applicato, dei parametri orari e quindi dei salari". Così una nota di Filcams Cgil e UilTucs Uil Firenze che proseguono: "Abbiamo lanciato allarmi e appelli a tutti i soggetti coinvolti a partire dai direttori dei Musei fino alle istituzioni cittadine passando per il Mibact. La verità è che, nonostante i nostri sforzi, la data del cambio appalto si avvicina e 45 lavoratori rischiano di ritrovarsi sotto il ricatto di firmare un contratto peggiorativo rispetto al passato per non perdere il posto di lavoro. Tutto questo non è accettabile e chiediamo quindi aiuto alle istituzioni e alla cittadinanza chiarendo sin da oggi che, in assenza di risposte immediate e positive per le lavoratrici e i lavoratori dell’Accademia, tutti i lavoratori dei musei statali di Firenze protesteranno con tutta la forza e senza limiti di tempo mettendo in campo azioni di sciopero se dovesse risultare necessario. Il tempo della responsabilità è finito ed è arrivato il tempo di lottare per il lavoro e per i diritti".

Redazione Nove da Firenze