Furto a Michela Monaco, lo sdegno delle istituzioni

ph Facebook Giani

Alla consigliera comunale della Lega è stato rubato il motorino per la sedia a rotelle, necessario a spostarsi in autonomia


La consigliera comunale di Firenze Michela Monaco ha subìto il furto del motorino per la sedia a rotelle, necessario a spostarsi in autonomia. "Un fatto ignobile - commenta il presidente toscano Eugenio Giani - mandiamo un abbraccio Michela, la Toscana è terra di solidarietà e civiltà".

“Il PD ama stigmatizzare il centrodestra accusandoci di voler militarizzare Firenze per garantire la sicurezza dei cittadini. Noi, dal canto nostro, abbiamo sempre sottolineato la debolezza del governo della città nel contrastare la criminalità e proposto soluzioni ragionevoli. Oggi ci troviamo nella condizione che neppure un disabile può sentirsi al sicuro quando ripone nel bagagliaio della sua auto il motore elettrico della carrozzina. Già, perché alla nostra consigliera Michela Monaco è successo proprio questo. Lo strumento che le serviva per muoversi in città le è stato rubato nottetempo da delinquenti senza scrupoli”. Questa la dichiarazione congiunta dei capogruppo della Lega Federico Bussolin, del gruppo misto Ubaldo Bocci, di Forza Italia Jacopo Cellai e di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi.

“Confidiamo nelle Forze dell’Ordine per risalire agli autori di questo gesto esecrabile, ma non nascondiamoci dietro a un dito: ciò che oggi accade a Michela colpisce di più perché si tratta di una persona con una disabilità, ma il problema della sicurezza è un problema di tutti. Nardella e il PD comincino una buona volta ad ascoltare la voce del buon senso del centrodestra, e insieme adoperiamoci per far sì che episodi come questo non debbano più accadere. La misura è colma da tempo” concludono Bussolin, Bocci, Cellai e Draghi.

“Esprimo solidarietà, anche a nome dell’ufficio di presidenza, alla consigliera della Lega Michela Monaco, vittima di un vile furto al motorino della propria carrozzina. Un gesto inqualificabile – sottolinea il vice presidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini – e che deve essere stigmatizzato. Spero si possa fare piena luce sull’accaduto ed i colpevoli siano perseguiti a norma di legge. Michela ha mostrato in questi anni grande passione per la politica e si sta battendo, in Consiglio comunale, per vedere riconosciuti i diritti alle persone disabili. Un vero esempio di come ci si dovrebbe comportare – aggiunge il vice presidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini – quando si è chiamati a ricoprire una carica pubblica”.

“Solidarietà di tutto il gruppo consiliare Pd alla consigliera comunale Michela Monaco, vittima di un gesto spregevole, e l’augurio che si faccia chiarezza sull’accaduto. Firenze ha nel suo dna i valori del rispetto e della solidarietà”. Così Nicola Armentano, capogruppo Pd a Palazzo Vecchio.

“A Michela Monaco la massima solidarietà. Quanto accaduto è un fatto grave e confidiamo siano individuati i responsabili. La nostra città è attenta ai diritti e non lascia indietro nessuno”. Così Mimma Dardano, capogruppo lista Nardella.

Redazione Nove da Firenze