Cooperativa di Legnaia: appello dei sindaci alle banche

Nardella (Firenze), Fallani (Scandicci) e Omoboni (Borgo S. Lorenzo) seguono da vicino l'evolversi della situazione. In ballo il futuro di centro lavoratori. Stasera il cda


(DIRE) Firenze, 23 set. - I sindaci di Firenze, Dario Nardella, di Scandicci, Sandro Fallani, e di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni, seguono da vicino e con particolare attenzione la crisi della cooperativa di Legnaia. "Il primo interesse è rivolto al futuro dei cento lavoratori - dicono i sindaci- e alle prospettive per i produttori soci che hanno nella cooperativa un riferimento fondamentale per le proprie attività. Seguiamo direttamente l'evolversi della situazione, anche con la partecipazione ad incontri organizzati per trovare la miglior soluzione possibile per la salvaguardia dei posti di lavoro". 

Per questo "come primo fondamentale atto chiediamo al sistema bancario di rivedere le decisioni che hanno determinato una rapida involuzione della crisi nell'ultima settimana".

I primi cittadini, al tempo stesso, seguono con particolare attenzione "la riunione del cda", a cui rivolgono un appello: "Tutte le decisioni siano finalizzate al bene dei lavoratori, dei produttori e delle loro famiglie". 

Infine "siamo già in contatto con la presidenza della Regione Toscana per la convocazione in tempi brevissimi, a seguito della riunione del cda, di un tavolo di crisi con i sindacati, con la cooperativa e le istituzioni interessate". Anche il gruppo Pd, a Palazzo Vecchio, parla di "situazione preoccupante" ma "l'amministrazione ha dimostrato subito forte interesse e assicurato la volontà di seguire con la massima attenzione la vicenda. Esprimiamo quindi la più totale solidarietà ai lavoratori e l'auspicio che vengano scongiurati esiti drammatici di questa crisi". (Red/ Dire)

Redazione Nove da Firenze