Fratelli d'Italia promuove la campagna #stoptarifirenze

Marcheschi, Torselli, Gandolfo, Draghi e Gemelli chiedono al Comune di aiutare le imprese più in difficoltà


Giù la TARI per le imprese in crisi- recita così uno dei manifesti con un fac-simile di avviso di pagamento TARI, esposto alL’iniziativa dei dirigenti di Fratelli d’Italia in via dei Pecori , simbolicamente, in prossimità dei cassonetti per promuovere la petizione indirizzata a Nardella #STOPTARIFIRENZE.

Aderendo alla petizione #stoptarifirenze chiediamo l’esenzione della TARI nel periodo in cui le aziende non hanno potuto lavorare a causa del lock down, e la consistente riduzione fino ad aprile del 2021 per tutte quelle aziende che hanno e avranno forti difficoltà a causa del calo verticale della domanda commerciale proveniente dall’estero, come il settore turistico, il più colpito. Dichiarano Paolo Marcheschi – Capogruppo FdI in Regione Toscana e Francesco Torselli coordinatore toscano del partito.

Fa loro eco Giovanni Gandolfo, dirigente fiorentino di Fratelli d’Italia, imprenditore, promotore del comitato #stoptarifirenze-“ le aziende hanno già pagato costi umani ed economici troppo alti. Nardella fino a oggi non ha fatto altro che farci la predica su quanto sia importante il ruolo dell’Europa per Firenze .

Chiediamo che la invochi anche quando si tratta di seguire le indicazioni per rimodulare una TARI equa che segua il principio “chi più inquina più paga” misurando i consumi reali delle attività. Anzi che costringere le aziende già con l’acqua alla gola a pagare una tassa sproporzionata e ingiusta. Di seguito il testo della petizione:

https://www.change.org/p/sindaco-di-firenze-abbattimento-tari-per-le-attività-economiche-danneggiate-dall-aemergenza-covid-2019-4f56d393-15b0-47cd-a044-f723a0ace5f4?recruiter=1088181911&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition

Abbiamo già presentato, un atto in Consiglio Comunale che aderisce in pieno al testo della petizione, Nardella, che si è sempre vantato di avere le tasse più basse d'Italia a dicembre si era affrettato ad approvare un aumento del 5% sulla TARI del 2020, per una volta dimostri un’apertura verso le attività economiche fiorentine già stremate dagli effetti della crisi e cancelli questo ulteriore balzello seguendo l’esempio virtuoso di altre città.

La crisi economica non la possono pagare solo gli imprenditori, abbiamo già esteso questa iniziativa su tanti comuni della provincia presentando mozioni ad hoc. Auspichiamo un rapido intervento di Regione e Governo per sostenere i Comuni per ridurre fortemente almeno la TARI non domestica. Concludono Alessandro Draghi – Consigliere FdI Comune di Firenze e Claudio Gemelli Consigliere metropolitano.

Redazione Nove da Firenze