Forza Italia toscana convinta: "Renzi non ci porta via nemmeno un voto"

Mugnai e Marchetti per ora guardano senza interesse a "Italia Viva" mentre Daniela Conzatti è la prima azzurra a passare con l'ex premier. Dal Gruppo misto arriva anche l'onorevole fiorentino Toccafondi, ex di Forza Italia


(DIRE) Firenze, 18 set. - La scissione di Matteo Renzi dal Partito democratico con l'ingresso nel nuovo gruppo parlamentare di Italia Viva della senatrice Daniela Conzatti segna il primo contraccolpo per il mondo berlusconiano. Una ricaduta per certi versi prevista, vista la volontà di un pezzo importante di Forza Italia di non finire assorbito dalla Lega. Ma in Toscana gli eletti azzurri sembrano nutrire un certo disincanto verso la nuova creatura politica dell'ex presidente del Consiglio, pur riconoscendo l'ambizione di andare a stanare la stessa fetta di elettorato, quella dei moderati. "Se qualcuno pensa di andare con Renzi - spiega alla Dire il vice capogruppo alla Camera e coordinatore regionale degli azzurri Stefano Mugnai - oltre ad avere un problema di coerenza con le proprie idee, deve sapere che non porta via con sé neppure un voto di centrodestra". Esclude, pertanto, di essere fra i forzisti attratti dal nuovo progetto. 

Il capogruppo in Regione, Maurizio Marchetti, ammette in teoria la possibilità che il partito dell'ex rottamatore possa drenare consensi. Tuttavia, precisa, "in questo momento Renzi non gode di tanta simpatia e non l'ha aumentata con i movimenti dell'ultimo mese dettati da interessi per le poltrone. Tanto che per un anno non farà niente, non si presenterà alle elezioni amministrative e regionali. Proverà a rifarsi una verginità".

In questo quadro, comunque, il progressivo e inesorabile assottigliamento di voti raccolti negli ultimi appuntamenti rappresenta un problema pressante. Marchetti si attende dei segnali di rilancio a livello nazionale dell'azione di Forza Italia già alla convention prevista per questo fine settimana a Viterbo organizzata da Antonio Tajani e che si dovrebbe concludere domenica con la presenza di Silvio Berlusconi.

"E' assolutamente necessario", insiste il capogruppo in Regione. Pena il rischio di diventare terreno di conquista. Del resto rinforzare gli azzurri porterebbe proventi a tutta la coalizione. "Soltanto se la componente moderata è maggioritaria per il centrodestra è possibile vincere", sostiene Mugnai. 

Un discorso che vale in Toscana, dove l'appuntamento delle Regionali sara' cruciale. La previsione è che alla fine la saldatura di governo fra dem e 5 Stelle sfoci in un'alleanza elettorale: "Il Pd farà di tutto per mettersi insieme, perché non può permettersi di perdere una Regione simbolo". Da parte sua il centrodestra sembra ancora in alto mare: la decisione sul candidato alla presidenza probabilmente verrà rimessa al tavolo nazionale. In tempi non brevissimi. Prima, in effetti, i leader di Lega, Fi e Fdi dovranno sciogliere un altro nodo, chi designare ufficialmente per la corsa a governatore in Umbria e in Emilia-Romagna. (Dire)

Intanto nella lista dei Deputati che aderiscono a "Italia Viva" di Matteo Renzi c'è Gabriele Toccafondi, l'onorevole fiorentino ex forzista che dal 2018 è nel Gruppo Misto. Già sottosegretario all'Istruzione nel Governo Renzi, Toccafondi sarà certamente uno degli uomini di punta di "Italia Viva".

Redazione Nove da Firenze