Firenze: protocollo d’intesa tra Comune e Associazione Esercizi storici

Siglato per la tutela e la promozione delle attività. Scadenza il 30 aprile l'iscrizione all'albo comunale di Bagno a Ripoli. Previsti “sconti” su Tari, suolo pubblico e pubblicità. Valorizzare le imprese della tradizione con almeno 40 anni di vita l'obiettivo dell'amministrazione comunale. Il sindaco: “Patrimonio collettivo da promuovere”


Tutelare e valorizzare attività artigianali e commerciali storiche, con oltre 50 anni di vita, trasmesse di generazione in generazione, che rappresentano un elemento prezioso di diversificazione dell’offerta e sono spesso simboli di cultura del lavoro e del saper fare di cui Firenze è grande interprete. Ma anche spingerle in qualche modo a guardare al futuro e a mettere in atto forme di promozione congiunta. E’ l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato venerdì al Caffè Giubbe Rosse tra Comune di Firenze e Associazione degli Esercizi storici, dall’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re e dal presidente dell’Associazione Gabriele Maselli.

“Una firma - spiega Maselli - con cui si rafforza una collaborazione con l’amministrazione di fatto già avviata e mirata a sostenere attività che costituiscono un tessuto economico importante e qualificano l’offerta di una città che anche sotto questo aspetto è tutt’altro che anonima. Come Associazione abbiamo intrapreso una serie di iniziative finalizzate a garantire a queste attività maggiore visibilità, come dimostra la partecipazione alla Mostra dell’Artigianato, alimentando anche una sorta di spirito di gruppo. Ci stiamo poi adoperando per sviluppare l’uso dei nuovi canali di comunicazione, oggi quanto mai essenziali per attrarre l’attenzione soprattutto su scala internazionale”.

“Come Comune - ha dichiarato l’assessore Cecilia Del Re - abbiamo deciso di siglare questo protocollo d’intesa con l’Associazione esercizi storici con l’obiettivo di lavorare assieme in questa fase di monitoraggio sulle attività che possono entrare a far parte del nuovo Albo e per la promozione e valorizzazione del settore che intendiamo portare avanti, consapevoli del ruolo importante che le imprese storiche interpretano. La scelta delle Giubbe Rosse come luogo della firma è invece legata alla sua lunga storia e al fatto che sta attraversando una situazione di difficoltà che speriamo possa risolversi”.

L’Associazione Esercizi storici tradizionali e tipici fiorentini riunisce circa 80 aziende storiche fiorentine formate da artigiani, commercianti, attività ricettive, della ristorazione e dell’enogastronomia che hanno deciso di riunirsi in associazione al fine di promuovere, qualificare, tutelare e valorizzare le proprie attività, sia quali singoli che nella loro collegialità.

Cercasi attività commerciale con almeno quaranta anni di vita, collocata sul territorio comunale e radicato nel medesimo quartiere in cui ha mosso i primi passi. I negozi di Bagno a Ripoli con questi requisiti si facciano avanti: si è aperto l'avviso pubblico dell'amministrazione comunale per l'aggiornamento dell'Albo delle “botteghe storiche” che al momento riunisce oltre cinquanta attività ripolesi tra le più longeve. Possono partecipare esercizi appartenenti ai settori più disparati, dalle farmacie alle tappezzerie, dai parrucchieri alle trattorie. Le candidature possono essere presentate entro il 30 aprile. Chi entrerà a fare parte dell'Albo potrà usufruire di una serie di agevolazioni economiche e iniziative promozionali: “sconti” sulla Tari e sulla tassa di occupazione del suolo pubblico fino all'installazione di una speciale segnaletica in terracotta con il riconoscimento del Comune.

“Le chiamiamo 'botteghe storiche' – dice il sindaco di Bagno a Ripoli – ma sono molto di più. Sono pezzi di identità del nostro territorio, testimoni del tessuto commerciale ed economico cittadino. Ma anche presìdi di socialità, luoghi di aggregazione, punti di riferimento della comunità preziosi per mantenere vive le nostre piazze e le nostre strade. Negozi e attività di piccole o medie dimensioni che hanno risentito della crisi di questi anni. Per questo occorre valorizzarle e tutelarle dando loro con una concreta prospettiva di futuro”.

Redazione Nove da Firenze