Firenze, lunga coda al Duomo: i turisti sono già tornati

Post incubo virus: oggi domenica 31 maggio verso le 15 una scena che sa di rinascita. In Santa Croce oltre 1.000 visitatori, il 2 giugno ancora porte aperte gratis. File per entrare al Giardino di Boboli. Quasi tutti toscani ma molto numerosi. E anche i fiaccherai hanno ripreso a lavorare


FOTOGRAFIE — Firenze, 31 maggio 2020. Piazza Duomo, ore 15 circa. Davanti alla cattedrale di Santa Maria del Fiore c'è una lunga fila, non oceanica ma consistente. Dopo lo shock da Coronavirus, il turismo a Firenze è già tornato. Turismo locale, almeno fino al 3 giugno, turismo toscano ma il richiamo della Città del Giglio è fortissimo, non si può resistere. 

Famiglie intere provenienti da Empoli, Prato, Arezzo, dalla costa, si sentono le varie parlate e dai discorsi si capisce quanto sono contenti di essere qua, a Firenze, magari anche senza tutta quella consueta folla che rende più difficile la permanenza nel capoluogo regionale nonché capitale mondiale dell'arte. Ci sono anche tanti fiorentini, contenti di potersi gustare la città un po' meno congestionata dell'ordinario. 

Che i turisti sono tornati si nota anche dalla presenza dei fiaccherai, in buon numero in piazza Signoria. Tanti bambini con il gelato, tra bizze e sorrisi.

Tutto il centro è stato mèta di turisti assetati di bellezza. Al Giardino di Boboli verso le 17 c'era coda per entrare dal varco di via Romana. Mentre sono stati Michelangelo, Dante e Galileo le star della riapertura della basilica di Santa Croce. Tra ieri e oggi si sono prenotati oltre 1.000 visitatori che, anche grazie all’utilizzo della App che li ha accompagnati nell’esperienza di visita, hanno potuto immergersi nel silenzio della basilica per incontrare la sua bellezza e la sua ricchezza fatta di spiritualità, arte e memoria. Tutto esaurito già dal primo turno di visita, ieri mattina alle undici. I primi a entrare, dopo la lunga fase di chiusura, una coppia con una ragazzina. Martedì 2 giugno, Festa della Repubblica, ancora apertura gratuita (dalle 11 alle 17), è necessario prenotarsi utilizzando sito. Grande l’emozione di molti - prevalentemente fiorentini e toscani – di fronte ai monumenti di Michelangelo, Dante e Galileo. 

Prove di normalità, in attesa della riapertura dei confini regionali che porterà a Firenze, c'è da scommetterci, una marea di turisti. Se il buondì si vede dal mattino... 

Antonio Patruno