Firenze: lo spaccio di droga attorno alla stazione è un caso nazionale

Il sindaco Nardella dopo l'inchiesta del Corriere della Sera: "Ho parlato con il prefetto, bisogna fare di più. Chiederò un incontro urgente al ministro dell'Interno, servono più agenti. Questa città non ha solo 380mila abitanti ma anche 14 milioni di turisti all'anno ed è la vetrina di tutta Italia". Bussolin (Lega): "L'emergenza sicurezza, unitamente a quella della droga, c'è ed è reale"


(DIRE) Firenze, 26 nov. - "Non sono preoccupato, sono arrabbiato perché sono inaccettabili queste situazioni. La stazione non può diventare una centrale di spaccio della città. Oggi ho parlato con la signora prefetto. Ho chiesto che si convochi una riunione del comitato per l'ordine pubblico questo tema. È vero che siamo tutti impegnati, ma evidentemente non basta. Bisogna fare di più". Lo afferma il sindaco di Firenze, Dario Nardella, commentando a margine di una conferenza stampa l'inchiesta del Corriere della Sera e di Corriere Tv sulla vendita di stupefacenti intorno alla stazione di Santa Maria Novella, specialmente all'esterno del McDonald's. "Anche la Polizia municipale - garantisce- non si è sottratta e non si sottrarrà. I nostri agenti, che come primo impegno hanno quello di regolare il traffico e combattere l'abusivismo, sono molto impegnati anche sul fronte della droga".

La lotta agli stupefacenti ha portato finora a 66 denunce, 99 sequestri di sostanze, 11 arresti. "Quindi - sostiene il sindaco- la Polizia municipale è impegnata anche sul fronte della lotta alla droga, ma è evidente che questa deve essere la priorità a cui devono guardare le forze dell'ordine perché è inaccettabile che la stazione, che è il biglietto da visita della città, venga rappresentata in questo modo e utilizzata da corrieri della droga che addirittura utilizzano la ferrovia nazionale per spostarsi da Napoli a Firenze". Questo, ribadisce, "è un tema che fra l'altro dovrebbe investire anche il ministero dell'Interno in primis. Non può essere tutto scaricato sulle spalle dei fiorentini e dei commercianti della città".

"L'ho detto a Minniti e l'ho detto a Salvini, lo ripeto alla ministra Lamorgese a cui chiederò un incontro urgente - prosegue Nardella - Firenze ha diritto ad avere più uomini delle forze dell'ordine, perché noi non dobbiamo solo far fronte alla sicurezza di 380.000 abitanti ma anche a quella di 14 milioni di turisti" all'anno. E se spesso Firenze è in cima alle classifiche per i problemi di sicurezza, evidenzia, "è proprio perché noi abbiamo tanti turisti che fanno aumentare proporzionalmente il numero di denunce. Purtroppo questo dato non viene tenuto in debita considerazione nel calcolo degli organici e delle forze dell'ordine". Il sindaco si aspetta un segnale forte dallo Stato, vista la situazione attuale che vede la Polizia sotto organico. La stazione di Santa Maria Novella- sostiene- non è soltanto la vetrina di Firenze, ma è la vetrina di tutta Italia: qui abbiamo 35 milioni di passeggeri tra pendolari e turisti che ogni anno entrano ed escono da una delle stazioni piu' frequentate". La presenza dello spaccio, dunque, e' inaccettabile. "Non voglio polemizzare o criticare nessuno - puntualizza il sindaco - perché riconosco che c'è uno sforzo da parte di tutti, anche la chiusura del McDonald's dimostra che c'è un impegno vero del questore. Tuttavia i risultati ci dimostrano che non basta ed allora dobbiamo guardarci tutti in faccia, rimboccarci le maniche e fare molto di più perché io da sindaco non posso accettare questa situazione".

“La stazione di Santa Maria Novella – dichiara il Capogruppo della Lega Federico Bussolin – è teatro di uno spettacolo indegno che ha per protagonisti spacciatori e perdigiorno. La nostra mappa dello spaccio, contenuta nella proposta di istituzione delle zone rosse, individua ben 25 aree cittadine per il contrasto di questo fenomeno. Se da una parte è intervenuto il questore disponendo la chiusura del Mc Donald's, dall'altra è assurdo il silenzio dell'amministrazione comunale. L'emergenza sicurezza, unitamente a quella della droga, c'è ed è reale: Nardella ha il dovere di attivarsi, se sono le idee a mancare ci sono le nostre proposte sul tavolo. La criminalità – conclude Bussolin – non è necessariamente un fenomeno fisiologico, va combattuta con ogni mezzo, Firenze faccia la sua parte”.

Redazione Nove da Firenze