Rubrica — LifeStyle

Firenze, il tramonto al Piazzale Michelangelo è come un film

Con la bella stagione, ogni sera molte centinaia di persone accorrono per godersi uno spettacolo mozzafiato. Spinte anche dal tam tam sui social


Ormai il tramonto dal piazzale Michelangelo è divenuto un fenomeno di richiamo assoluto, come può essere la Fontana di Trevi a Roma o la Tour Eiffel a Parigi. Chi viene a Firenze, da qualche tempo, non può fare a meno di gustarselo, goderne, assaporarlo nella sua colorata intensità, anche per dire: "Io ci sono stato, anche io".

Anche oggi, verso le nove di sera, erano molte centinaia le persone accorse fin lassù, con gli autobus, con le macchine o anche a piedi. E così è sempre, con la bella stagione, da qualche anno a questa parte. Ma il fenomeno non accenna a diminuire, anzi diventa sempre più imponente, anche grazie al tam tam sui social network dove questo spettacolo rimbalza in maniera continua.

Tutto pieno di gente intenta a scattare foto a Firenze la Magnifica, farsi selfie, rendere immortale il momento così intenso. Gremita la scalinata principale, gente in tripla o anche quadrupla fila  alle balaustre, che sono lunghe decine e decine di metri, code per farsi uno scatto in prima fila anche nella parte sottostante

Per salire e scendere la scalinata, vero cuore di questo rito, occorre farsi posto, prestare attenzione perché lo spazio per camminare è preciso, contato. Impressionante. Ma tutte queste persone non sentono alcun disagio, si godono questi istanti.  Sembra di essere in un cinema, ad assistere alla prima di un film molto pubblicizzato. Ma al Piazzale Michelangelo tutte le sere di bella stagione c'è una prima. E che prima.

Spesso a venirci sono coppie, che si lasciano andare a momenti romantici in uno dei luoghi più adatti al mondo. Perché dirsi di sì al Piazzale Michelangelo non si può dimenticare. No, proprio non si può.

LifeStyle — rubrica a cura di Antonio Patruno

Antonio Patruno

Antonio Patruno — Giornalista professionista. Ha lavorato a La Nazione e poi alla redazione del Giornale della Toscana. Ha studiato Lettere classiche all'Università degli Studi di Firenze

E-mail: nove@nove.firenze.it