​Firenze, fusione tra Linea Comune e Silfi

 La delibera approvata dal Consiglio della Città Metropolitana di Firenze


 La delibera approvata dal Consiglio della Città Metropolitana di Firenze
Su proposta del consigliere delegato alle Partecipate Massimiliano Pescini, il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze ha approvato la fusione, per incorporazione, della società Linea comune spa con Silfi società illuminazione Firenze e servizi smart city spa. Per effetto della fusione, ha spiegato Pescini, la Città Metropolitana verrà a detenere una partecipazione nella società incorporante pari all'11,85% del capitale sociale (n. 123.900 azioni del valore nominale di euro 1,00) e la società incorporante Silfi spa subentrerà in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi della società incorporanda Linea Comune spa.
Ad ottobre i Consigli di Amministrazione delle società Linea Comune spa e Silfi spa hanno approvato il progetto di fusione Con lo scopo di riunire due società che ad oggi svolgono i ruoli più rilevanti nel panorama della smart city dell'area metropolitana di Firenze, in modo da permettere agli enti locali soci di migliorare il livello qualitativo e quantitativo dei servizi rivolti ai cittadini, con strumenti ancora più adeguati di conoscenza e di intervento per la gestione del territorio.
In particolare, l'ingresso di Linea Comune spa, azienda portatrice di specifici know how ed erogatrice di eccellenti livelli di servizio, in Silfi spa, potrà consentire un intervento maggiormente unitario e coordinato sul conglomerato urbano, in ordine ad esempio al coordinamento dei flussi locali del traffico con la viabilità metropolitana, l'infrastrutturazione fibra/tvcc del territorio o la valorizzazione del patrimonio culturale tramite progetti speciali di illuminazione.
Con la delibera si prende in esame la possibilità di un ulteriore processo di aggregazione, anche formale-societario, con l'ingresso di Florence Multimedia srl, partecipata al 100 per cento dalla Città Metropolitana, nella costituenda nuova società.
Il consigliere Enrico Carpini, di Territori Beni Comuni, "a garanzia degli interessi della Città Metropolitana" ha proposto un emendamento perché in sede di assemblea di Linea Comune il rappresentante della Metrocittà abbia il mandato di sottoscrivere "un patto parasociale che definisca accordi per la nomina degli amministratori e condivida scelte strategiche sull'intero territorio su cui la nuova società opererà". L'emendamento è stato respinto (Mdp-Art. 1 ha votato a favore, come il proponente).
Per effetto di un emendamento presentato invece dalla capogruppo del Pd Francesca Paolieri e approvato dall'Assemblea (favorevoli, Pd, Mdp-Art.1 e astenuta Territori Beni Comuni), la delibera prevede che nell'assembela il rappresentante della Città Metropolitana indichi un amministratore negli organi sociali della nuova società attraverso accordi e modalità da definire secondo le disposizioni di legge.

Redazione Nove da Firenze