Firenze, a San Lorenzo "La Grande schifezza" in attesa dell'Oscar

 “Laboratorio Sant’Orsola” per promuovere il dibattito pubblico sul futuro del complesso di Sant’Orsola e sulla riqualificazione del rione


I cittadini non mollano e sperano nella riqualificazione del rione, ma Sant'Orsola è l'emblema di un buco nero: lì dove la materia (grigia?) viene risucchiata. Per anni la "priorità" di recuperare San Lorenzo compreso l'ex Convento è naufragata come le cantine del complesso svuotate anni fa per farne un parcheggio e riempite dall'acqua piovana. Tanti bandi e qualche progetto abbozzato e poi rivisto, un Auditorium che diventa Museo di Pinocchio, un ufficio pubblico che diventa negozio, ma alla resa dei conti l'amministrazione ha sempre fatto spallucce.
Il bene adesso entra nella disponibilità della Città Metropolitana.

Se non fosse stato per gli ultimi anni di scavi archeologici operati dalla Soprintendenza, sostenuti dalla Provincia e promossi dal Comitato di Silvano Vinceti, in pochi, avrebbero parlato di Sant'Orsola definendola un luogo affascinante.
Come spesso è capitato a Firenze, quando la situazione si mette male, ecco spuntare un termine utile quanto "Supercalifragilistichespiralidoso" ovvero "Partecipazione". Come diceva Mary? "Anche se a sentirlo può sembrare spaventoso.."

 La rete di associazioni promotrici della petizione “Per bellezza e legalità al Mercato Centrale e a San Lorenzo” e dell’iniziativa “La città dentro San Lorenzo | St’O aperta”, ha coinvolto oltre 3000 cittadini nella riscoperta del complesso di Sant’Orsola e saluta con favore l’avvio delle attività dell’Autorità regionale per la partecipazione.

“Sarà un’ottima opportunità per coinvolgere, oltre ai cittadini, anche i diversi enti e organismi pubblici, dall’Amministrazione comunale alla Città metropolitana, alla quale passerà la proprietà del complesso di Sant’Orsola, in uno specifico percorso di riflessione e valutazione delle priorità, a partire dalle esigenze dei cittadini, per il necessario e improcrastinabile intervento di riuso e riqualificazione dell’ex-convento Sant’Orsola e del rione San Lorenzo”, dichiara l’architetto Anna Grande, coordinatrice delle associazioni per questa iniziativa.

Una brutta figura anche con gli stranieri. “Basta con questo brutto edificio che attrae solo degrado, nel centro storico di Firenze, patrimonio dell’umanità sotto tutela dell’Unesco. Firenze si merita di più, e anche noi, cittadini di origine straniera, siamo pronti a lavorare per la riqualificazione di questa parte di città, che è ancora tra le più belle del mondo”, annuncia Abdur Rouf, presidente dell’Associazione Bangladesh Firenze.
Attendiamo ancora la ripavimentazione della parte iniziale di via Panicale, angolo via San Zanobi e San Barnaba, già presente nella programmazione triennale dei lavori pubblici approvata dal Comune il 25 luglio 2013, che offrirebbe un beneficio di alto valore simbolico per tutti gli abitanti e frequentatori del rione”, nota Elena Punzalan, rappresentante dell’Associazione della Comunità Cattolica Filippina di Firenze.

 “Laboratorio Sant’Orsola”, a sostegno del quale la rete di associazioni sta raccogliendo firme con l’obiettivo di "sviluppare, anche attraverso le nuove tecnologie dell’informazione, un ampio dibattito pubblico sul futuro di Sant’Orsola e sulla riqualificazione del suo intorno, rafforzando, contemporaneamente, il processo di sviluppo delle capacità individuali e collettive dei cittadini di analisi e scelta delle migliori soluzioni in rapporto alle esigenze e ai bisogni del proprio territorio". In una parola? Decoro e dignità. Sono due, e sono anche troppe.

L’Autorità regionale per la promozione e la garanzia della partecipazioneè stata istituita ai sensi della legge regionale 46 del 2013, le associazioni della rete desiderano "cogliere da subito l’opportunità di avvalersi delle indicazioni e orientamenti di tale rinnovato organismo regionale e della recente e innovativa piattaforma digitale regionale “Toscana Partecipa”, per coinvolgere l’intera cittadinanza sul futuro di Sant’Orsola e per valorizzare il dialogo tra le istituzioni e la società nell’elaborazione e programmazione delle politiche locali per la riqualificazione del rione San Lorenzo".

La raccolta firme è allo sprint finale: Venerdì 31 ore 12.00, tutti i moduli compilati saranno depositati a Palazzo Panciatichi, secondo la normativa di riferimento, e verranno presentati, unitamente al progetto, all’Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione.

I punti di raccolta firme sono distribuiti su tutta l’area. Questi quelli principali: PARROCCHIA DI SAN LORENZO, piazza San Lorenzo 9; FARMACIA FRANCHI, via Ginori 65r; FARMACIA DI SAN LORENZO, piazza San Lorenzo 11r;ERBORISTERIA GIOVANNA, all’interno del Mercato Centrale; MAMA BAR, via Guelfa angolo via Panicale; LIBRERIA PULITI, via Taddea 27r; RISTORANTE CANTO DE’ NELLI, Canto de’ Nelli, 22r; PIZZERIA LO SPUNTINO, Canto de’ Nelli 14/16r;GARAGE SANT’ORSOLA, via Sant’Orsola; GARAGE DELLE TERME, via delle Terme 47r; FONDAZIONE MARANGONI, via San Zanobi, 19r; Il CIVAIOLO, via Taddea; BAR ANNA, via de Ginori 26; COCCOLE E CIOCCOLATO, via de' Ginori 7r;ARTIGIAN HAIR, via de Ginori 45r; ALIMENTARI MIGRANA, via Guelfa 43r; ACCADEMIA DEL CAPELLO, via Panicale; L'AZDORA PIADINERIA, P.zza Mercato Centrale; L'ANGOLO SNACK BAR, via Chiara ang. via Panicale; CECCHERINI, via de’ Ginori 31r.

Antonio Lenoci