Firenze: 1° Consiglio metropolitano mercoledì 15 ottobre in Palazzo Vecchio

Bugli: "Ora far procedere speditamente la riforma". Matteo Biffoni è il nuovo presidente della Provincia di Prato. Con il 72,3 % Fabrizio Nepi a Siena


FIRENZE– "Era un passaggio fondamentale. Le elezioni per scegliere presidenti e consiglieri delle rinnovate province rappresentano la necessaria investitura per chi deve guidare i nuovi enti di secondo grado. Adesso il compito è quello di far procedere speditamente la riforma Delrio". L'assessore a presidenza e enti locali Vittorio Bugli commenta così i risultati delle consultazioni che hanno interessato 8 province toscane. "Da subito – prosegue - lavoreremo con i nuovi amministratori per pensare e realizzare le politiche di area vasta che la Toscana richiede. La Giunta ha deliberato lunedì scorso la costituzione dell'Osservatorio Regionale previsto dall'accordo tra Stato e Regioni e sottoscritto anche da Comuni e Province. Ne fanno parte il presidente della Regione, l'assessore regionale competente, il sindaco metropolitano, i presidenti delle Province, Anci e Upi. La prima riunione viene convocata in queste ore per il 31 ottobre. Ed entro la fine dell'anno – conferma – dovranno essere pronte le proposte di legge per definire il riordino delle funzioni che fino ad oggi sono state esercitate dalle vecchie Province. Sono convinto che il quadro istituzionale del nostro territorio ne uscirà rafforzato".


Si terrà mercoledì prossimo, 15 ottobre, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio la prima seduta del Consiglio metropolitano, eletto lo scorso 28 settembre. All’ordine del giorno ci sono l’esame della condizione degli eletti a norma del Capo II Titolo III e le comunicazioni del Sindaco metropolitano Dario Nardella.


"E' importante la dichiarazione del Sindaco Nardella rivolta al Governo, quindi al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, sulla necessità che le istituende Città Metropolitane ricevano risorse adeguate dalla prossima legge di stabilità. Rapprsentano infatti un nuovo Ente Locale che riveste per il Paese un ruolo strategico, poichè solo dale aree metropolitrane può ripartire lo sviluppo economico. Sarebbe un errore grave da parte del Governo considerarle alla stregua delle Province. L'approccio non può quindi essere quello della spending review, altrimenti la montagna avrebbe partorito un topolino" afferma Federico Perugini, Consigliere di "Sostiemi Firenze" al Q5 per il PSI.


«L’adesione del Valdarno aretino alla Città Metropolitana di Firenze avanzata dal consigliere regionale del Pd Enzo Brogi è una proposta interessante che merita di essere approfondita e sviluppata puntando subito ad un accordo programmatico fra tutti i primi cittadini del Valdarno oltre che ad un confronto col tessuto sociale e il mondo delle imprese». Lo dichiara il consigliere regionale di Più Toscana e membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri. «Con il collega Brogi – sottolinea – spesso abbiamo avuto assonanze su grandi temi come quelli della difesa dei diritti ma questa volta mi trovo d’accordo anche su valutazioni di natura locale. I pro ed i contro di una scelta delicata come il “trasloco” del Valdarno aretino verso il capoluogo – spiega – devono essere analizzati a fondo prima di arrivare ad una decisione. Si tratterà sicuramente di un percorso complesso che però una volta giunto a termine potrebbe avere positive ripercussioni su tutta la popolazione valdarnese in termini di infrastrutture, trasporti e servizi sanitari. La nuova geografia istituzionale che si attiverebbe dopo il posizionamento della vallata nei nuovi criteri di area vasta porterebbe ad esempio ad una valorizzazione dei due presidi ospedalieri presenti. Il Valdarno ne uscirebbe sicuramente rafforzato e a giovarne sarebbe anche il peso politico che si concentrerebbe nella figura di un unico interlocutore ma anche il potere contrattuale da spendere per ottenere un implementazione dei servizi sul territorio. Ho sempre invidiato il comprensorio empolese per la coesione dei sindaci. L’idea di un Grande Valdarno entusiasma ma prima di tutto devono essere convinti i cittadini e attivate forme di consultazione. La fusione del comune di Figline ed Incisa è stato un passo importante per ottimizzare le risorse che mai come adesso, scarseggiano».


A Prato Matteo Biffoni è il nuovo presidente della Provincia. “La Provincia ha grandi e importanti competenze. Il mio obiettivo è valorizzare le sinergie fra queste competenze e i Comuni del territorio – ha dichiarato Matteo Biffoni appena appresi i risultati dello scrutinio - Subito il confronto con gli altri sindaci per costruire insieme. Impegno gravoso ma da svolgere nell'interesse dei cittadini”. Lo scrutinio per il presidente della Provincia si è concluso alle 20,30. I voti sono: 79 per Matteo Biffoni, 3 schede nulle e 26 bianche. Biffoni ha avuto anche due voti dalla minoranza, visto che gli elettori di centrosinistra avevano a disposizione 77 voti. Lo scrutinio per il Consiglio si è concluso alle 10,45. Il Consiglio sarà composto da 8 consiglieri del centrosinistra: Alberto Vignoli, Emanuele Pacini, Tommaso Bertini, Giulia Anichini, Emiliano Citarella, Paola Tassi, Filippo De Rienzo, Gabriele Alberti. E 2 del centrodestra: Roberto Cenni e Andrea Antonio Bonacchi. Complessivamente il centrosinistra ha preso 75 voti. Le operazioni di voto sono terminate alle 20, i votanti sono stati 108 (sui 117 aventi diritto fra consiglieri e sindaci di tutti i Comuni della Provincia) pari al 92,31%.



Fabrizio Nepi è il nuovo presidente della Provincia di Siena. Il candidato della lista di centrosinistra, sostenuto da Partito democratico, Sel e Partito socialista italiano, ha raccolto il 72,3 per cento dei voti. “La vittoria di Fabrizio Nepi – sottolinea Niccolò Guicciardini, segretario provinciale del Pd senese – è un grande risultato. Voglio ringraziare, in primis, le forze della coalizione che si sono impegnate al massimo in questi giorni di breve, ma intensa, campagna elettorale. Abbiamo messo le basi perché l’amministrazione provinciale continui ad essere un punto di riferimento per le politiche del territorio e per tutte le aree che saranno rappresentate sempre, con pari dignità. Rinnovo il mio ringraziamento a Simone Bezzini, agli amministratori uscenti e faccio un in bocca al lupo a Fabrizio e ai consiglieri provinciali che lavoreranno al meglio per il futuro delle nostre comunità. E’ un risultato al di sopra delle nostre aspettative che consente di avere una rappresentanza importante in seno al consiglio provinciale. Questo è stato possibile solo grazie alla grande sinergia che si è attivata in questi giorni tra sindaci, consiglieri comunali, segretari del Pd e candidati. E’ la dimostrazione che quando il Pd marcia unito e mette da parte gli sterili personalismi può dare il suo contributo serio e positivo a queste terre. Ora rilanceremo l’iniziativa politica del Pd a partire da scuola e lavoro”. “Il voto di oggi – sottolinea Nepi - è la dimostrazione che quando il Pd, così come il centrosinistra, è coeso e unito si possono ottenere risultati importanti. Dobbiamo continuare in questa direzione, anche per affrontare al meglio le grandi sfide che ci attendono. Ringrazio tutti i consiglieri e i sindaci che mi hanno dato fiducia, Simone Bezzini e l’amministrazione uscente. Anche se le Province non sono più elette dai cittadini, farò di tutto per rappresentare al meglio le loro esigenze e per cercare di interpretare le speranze di chi vive nel nostro territorio. Ora ci aspetta un duro lavoro, da cominciare subito. Il percorso di valorizzazione delle ‘Terre di Siena’ è già stato tracciato e noi dovremo continuare su questa strada consapevoli delle minori competenze che la nuova Provincia avrà. Per rappresentare le esigenze della nostre comunità sia a livello regionale che nazionale dovremo portare avanti un’azione condivisa e coordinata. Solo così riusciremo a ‘far pesare’ le ‘Terre di Siena’ e a valorizzare al meglio le nostre potenzialità”.

Redazione Nove da Firenze