Rubrica — Fiorentina

Fiorentina: il suo problema in sintesi

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Non bisognerebbe mai giudicare in fretta. Meglio non attenersi a giudizi che incasellino senza vie d’uscita


Ci si scopre un passo alla volta. Dubbi e dinamiche sfavorevoli aiutano, perché sono i sintomi stessi della vita.

Oggi la Fiorentina ha paura: il pressing alto che era espressione del coraggio della squadra adesso cela un’inquietudine di fondo. E i viola si muovo spenti e vuoti. La volontà forma l'intensità, perciò capire i momenti emotivi mantiene attiva l’essenza del gioco. E quel che sembra è che nessun calciatore stia più praticando davvero l'insegnamento dogmatico di Pioli.

Dunque il problema della Fiorentina è la comunicazione. Specie considerando che l'essere ricettivi dovrebbe essere fondamentale nel sistema gigliato, per sviluppare la manovra attraverso gli stimoli avversari in confronto con le proprie sensazioni. Basta osservare i movimenti di Gerson Simeone, o gli sprazzi illuminanti di Chiesa per constatarlo. Questi ragazzi richiedono nuovi impulsi tattici per proseguire il loro precorso. E Pioli cercherà una soluzione tecnica.

Ci sono momenti in cui chi gestisce un gruppo si avvolge nel silenzio. Lo fa quando sta provando ad assimilare i dubbi, per accettare un'antitesi e trovare una sintesi. Solo allora tutta la squadra, compreso l’allenatore, saprà riaccendersi.

Fiorentina — rubrica a cura di Manuel Cordero

Manuel Cordero

Manuel Cordero — Nato a Firenze nel 1995, è appassionato di giornalismo e tifoso della Fiorentina

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it