Fiorentina, Commisso sta tornando e vuole decidere sullo stadio: fast, fast, fast

Il patron viola assisterà alle gare della Prima squadra, delle Women e della Primavera ma la partita più importante è quella dell'impianto di gioco: aveva detto di fare velocissimo ed ancora non c'è nulla di certo mentre Firenze è spaccata e Campi avanza la sua proposta. I prossimi giorni saranno decisivi


Rocco Commisso dall'America sta per tornare a Firenze e nei prossimi giorni vedrà molte partite della sua Fiorentina: la Supercoppa delle Women contro la Juventus domenica a Cesena all'ora di pranzo, occasione ghiotta per alzare il primo trofeo della sua gestione; la sfida della squadra di Montella contro la Lazio ancora domenica ma alle ore 20,45; un'altra Supercoppa, questa volta Primavera nella serata di lunedì quando i ragazzi di Bigica se la vedranno con l'Atalanta.

Ma l'impressione è che la partita che in questo momento più sta a cuore alla società viola è quella che riguarda lo stadio. "Fast, fast, fast" si era raccomandato Commisso poco dopo essere diventato presidente. L'incertezza che tuttora regna sull'argomento, con il sindaco Nardella che sta lavorando con grande impegno per fare il nuovo impianto alla Mercafir, un'altra parte della città con in testa il presidente del Quartiere 2 Pierguidi che spinge per il restyling a tutti i costi del Franchi malgrado la Soprintendenza e il sindaco di Campi Fossi che tiene aperta la sua proposta di fare l'impianto nel suo Comune, sicuramente non piace al patron italoamericano abituato a essere molto concreto.

L'impressione è che i prossimi giorni saranno quelli decisivi per lo stadio. Commisso e Barone incontreranno Nardella per parlare del progetto alla Mercafir e d'altra parte cercheranno di saperne di più sul possibile restyling del Franchi ma il tempo trascorso sembra già essere troppo per i loro gusti. Se non ci sarà qualcosa di veramente ed estremamente concreto, oltre promesse e proclami, litigi e campanilismi, la Fiorentina prenderà le sue decisioni. Fast, fast, fast.

Antonio Patruno