Firenze, 12 gennaio 2026 - La proiezione di un film e poi un dibattito aperto su uno dei temi più complessi della medicina contemporanea (e non solo): il fine vita. Mercoledì 28 gennaio, nella sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Firenze, è in programma la visione de “Le invasioni barbariche”, film del 2003 diretto dal regista Georges-Henri Denys Arcand che racconta la storia di un uomo gravemente malato e del rapporto con il figlio e con un gruppo di amici che gli si stringono attorno negli ultimi momenti della vita, intrecciando temi di amicizia, dignità, cura e scelte personali di fronte alla malattia.
La serata inizierà alle 19.30 con la presentazione a cura del dottor Roberto Comi. Dalle 19.40 alle 21.20 è prevista la proiezione del film e, a seguire, il dibattito sul fine vita, moderato dai consiglieri dell’Ordine Massimo Martelloni e Maria Grazia Mori, oltre che dallo stesso Comi: un momento di confronto aperto tra i professionisti su responsabilità etiche, scelte di cura e relazione medico-paziente nelle fasi finali della vita.
L’incontro si svolgerà nella sede dell’Ordine, in via G. Cesare Vanini 15, e si inserisce nel percorso consolidato delle Pillole del mercoledì, appuntamenti che da tempo promuovono il dialogo culturale e professionale tra gli iscritti. I posti sono limitati: per informazioni e iscrizioni: 055/0750625 t.delucia@omceofi.it
Approfondimenti
"Eugenio Giani ha accolto la richiesta di Forza Italia di venire in aula a relazionare sulla legge regionale toscana sul suicidio assistito. Abbiamo fatto questa richiesta perché siamo convinti che i cittadini abbiano il diritto di sapere quali sono gli orientamenti della Giunta dopo che la Corte Costituzionale ha stabilito, in sostanza, che diverse disposizioni della legge regionale hanno illegittimamente invaso sfere di competenza riservate alla legislazione statale". Lo afferma il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.
"Ad essere bocciati, in particolare - ricorda Stella - sono stati l'articolo 2 che individua i requisiti per l'accesso al suicidio medicalmente assistito; gli articoli 5 e 6 in tutte le parti in cui prevedono stringenti termini per la verifica dei requisiti di accesso e la definizione delle modalità di attuazione e l’articolo 7, comma 1, che impegna le aziende sanitarie locali ad assicurare il supporto tecnico e farmacologico nonché l'assistenza sanitaria per la preparazione all'autosomministrazione del farmaco autorizzato".
“In realtà la Toscana, approvando la legge sul suicidio medicalmente assistito, ha volutamente aperto un grave scontro istituzionale - evidenzia Stella -. Pd, Italia Viva e Movimento 5 Stelle hanno voluto fare una legge bandiera, priva di appigli giuridici. Noi ci auguriamo che questo pronunciamento della Consulta metta fine al furore ideologico della sinistra, in attesa che legiferi il Parlamento nazionale, e che la maggioranza di sinistra che governa la Regione Toscana faccia un passo indietro, e lasci che di questi temi si occupino Camera e Senato".