Felici e connessi. A Siena la formazione per i genitori

un momento dell'incontro

"Insieme per il nostro futuro": un progetto finalizzato a prevenire i rischi dell'uso inappropriato di chat e social network. Un approccio psicolegale


SUCCEDE A SIENA — Una serie di incontri, partiti le settimane scorse, che si concluderanno nel prossimo mese con il coinvolgomento dei genitori e di alcune classi dei plessi scolastici del comune di Siena e di Sovicille: ecco la ricetta messa in campo dal progetto "Insieme per il nostro futuro". L'idea è ambiziosa quanto utile e moderna: analizzare e prevenire i rischi legati all'uso inappropriato di chat e social network.

Nel senso indicato, l'appuntamento di venerdì 22 novembre scorso presso l'istituto comprensivo" Ambrogio Lorenzetti" di Sovicille dove si è tenuto l'evento: “Genitori digitali strumenti legali e suggerimenti psicologici per non navigare a vista con i figli iperconnessi". L'evento è parte intregrante del progetto "Insieme per il nostro futuro" che è organizzato e finanziato dai soci e lavoratori della sezione di Siena Coop Centro Italia.

La psicoterapeuta Elena Lorenzini ha parlato delle abitudini dei ragazzi in rete (condivisione password, poca attenzione nel diffondere foto e informazioni personali), degli indicatori che possono aiutare i genitori a comprendere se loro stessi o i figli sono dipendenti dal telefonino. Istruzioni per l'uso dunque: come intervenire se il proprio figlio ha problemi con pericoli quali cyberbullismo e sexting.

Il tutto senza demonizzare le tecnologie ma partendo dal presupposto che le regole dure e imposte servono a poco. "Ti spengo il cellulare" non è decisivo ma pensare ad educare all'uso, si.

Per essere "felici e connessi" occorre avere l'altro al centro del discorso per riuscire ad usare le parole giuste al momento giusto anche, e soprattutto, prendendo una posizione di fronte a ciò che riteniamo sbagliato.

L'avvocato Elisa Ferri ha spiegato, anche attraverso casi di cronaca,  i rischi legali che si possono correre online. In particolare, la professionista ha evidenziato la facilità con la quale si possono commettere reati in modo non consapevole ( condivisione, detenzione di video, diffusione). Inoltre ha spiegato cosa prevederà la nuova proposta di legge sul cyberbullismo. Più nello specifico, ha chiarito alcuni puntii importanti della nuova normativa come il rafforzato riconoscimento della scuola quale luogo privilegiato degli interventi di prevenzione.

Chiusura dedicata alle fake news annoso problema quotidiano di tutti noi. 

Attenzione dunque perchè i rischi non sono fake e risultano assai più probabili e "vicini" di quanto noi, a volte, possiamo pensare.

Redazione Nove da Firenze