"L'operazione Ex Lupi di Toscana è stata per anni la risposta ai nostri interventi critici sulla gestione del patrimonio pubblico, sulla vendita degli immobili e sulle trasformazioni urbanistiche -dichiarano Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune e Giulia Marmo dal Quartiere 4- Il processo partecipativo non ha fornito potere alla cittadinanza. L'ha illusa di poter essere protagonista. E nel tempo si sono create le condizioni perché l'operazione fosse l'occasione per una società privata di subentrare. Un fondo immobiliare finirà a gestire un progetto ritenuto centrale, senza neanche aver raggiunto un punteggio alto, per assenza di concorrenza (quindi non ci si venga a parlare di libero mercato virtuoso).
Ricordiamo che l'edificazione all'ex Caserma Lupi di Toscana nasce anche per un trasferimento di volumi dall'area ex Gover, quindi c'è anche un tema ambientale, rispetto al criterio che sta dietro il recupero dell'edificato esistente.
Questa prospettiva pubblico-privato sembra essere il futuro a cui guarda il centrosinistra. Lo abbiamo già denunciato, la cosa riguarda persino il patrimonio ERP esistente. I tempi di vita non sono i tempi della finanza: la sproporzione tra il diritto di superficie per 65-90 anni e un vincolo di 20 anni sono evidentemente a sfavore del pubblico. In questo momento di forte emergenza abitativa e di aumento delle diseguaglianze andrebbero aumentate le case popolari e le soglie di accesso. Le fasce grigie sono sempre più povere e il diritto alla casa deve essere garantito senza concepirlo come carità per chi è più in difficoltà.
Torneremo a studiare tutta la documentazione, compresi i verbali finali. C'è bisogno di dimostrare una cosa: i limiti di queste scelte sono strutturali e risiedono in una programmazione che viene da lontano. Nessuna svolta è possibile realmente senza sospensiva. Perché è il sistema di regole che ha reso lecito questo tipo di decisione a essere il vero problema.
Se un privato può investire senza perdere soldi, lo può fare anche il pubblico: e chiedere al privato di sostituirsi al pubblico è sempre un errore. Gli ultimi decenni lo dimostrano in modo eclatante".
“Sono convinto che il coinvolgimento dei privati possa essere, con una chiara regia pubblica, proficuo per la nostra città; del resto, fino ad oggi, a mancare è stato proprio il Comune. Gli annunci si sprecano, le promesse di svolte pure, i fatti mancano ancora. Esistono, inoltre, formule incentivanti come i partenariati, per esempio, che possono essere la cornice adatta. Ciò che stona è l’enfasi retorica, e un po’ ideologica, sulla rigenerazione degli ex Lupi di Toscana, che avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello dell’amministrazione Funaro e invece sembra essere nettamente appaltata al privato.
Farò subito degli approfondimenti in materia per capire se ai proclami seguono fatti concreti. Perché in questa città i cittadini hanno finalmente cominciato a capire che, con questa maggioranza il problema nasce quando si passa dalla vetrina comunicativa agli strumenti concreti” Così Massimo Sabatini, consigliere comunale della Lista civica Eike Schmidt.