Erp a Firenze, Fratelli d'Italia a Nardella: "Così ci copia"

Draghi sul nuovo regolamento (più rigido da molti punti di vista) sulle case popolari: "Finalmente è stato riconosciuto che troppi appartamenti dati a nuclei stranieri di una stessa nazionalità o provenienza sono un grave problema". Armentano (Pd): "L'interesse dei cittadini non ha appartenenza politica"


"Il Comune approva il nuovo regolamento per l’assegnazione degli alloggi delle case popolari e riconosce che troppi appartamenti dati a nuclei stranieri di una stessa nazionalità o provenienza sono un grave problema. Fratelli d’Italia porta avanti questa battaglia da tempo ma dalla sinistra fummo tacciati come allarmisti e razzisti. Nardella copia il programma di Fratelli d’Italia - dichiara il capogruppo Draghi - che prevede misure per un riequilibrio tra famiglie italiane e straniere. I ghetti etnici sono una minaccia per tutti: per gli italiani in primis ma anche per le minoranze di stranieri regolari che spesso sono aggrediti da gruppi etnici più violenti e numerosi. Il Pd parla di coesione sociale e di pacifica convivenza, ma questo modello ideale può funzionare solo nei salotti bene della Firenze radical chic non alle minime di Rovezzano e all’Isolotto. Bene che la valutazione preventiva dell’equilibrio sociale dell’assegnazione sia non solo prevista ma anche attuata".

"Non si persegue la corretta integrazione inserendo, come nel caso di via Toscanini, più stranieri che italiani nello stesso condominio, e non ci accusino di allarmismo, dobbiamo correre ai rimedi adesso, se non lo facciamo rischiamo di dover affrontare situazioni di emergenza sociale molto più serie", conclude Draghi.

Questa la replica di Nicola Armentano, capogruppo Pd: "C’è una cosa che il consigliere Draghi non ha compreso, che per noi l’interesse dei cittadini non ha colore né appartenenza politica e a differenza sua non apprezziamo questi distinguo pretestuosi su un tema esiziale per i cittadini come quello della casa. Il regolamento Erp rappresenta un adeguamento alla normativa regionale vigente e si pone l’importante obiettivo di favorire in ogni modo il valore sociale della convivenza. Non ci pare poi che il rispetto delle regole sia un valore che appartiene a un solo campo politico, anzi. Il nostro obiettivo resta sempre quello di fornire una casa ai cittadini che ne hanno bisogno, è questa la priorità. Per noi garantire l’equilibrio sociale vuol dire mettere in campo tutta una serie di azioni e guardare a tutte quelle condizioni che possono avere riflessi sul contesto circostante. Basta fare riferimento costante, sempre e solo, alla provenienza dei cittadini: a Draghi consiglio di cambiare argomento perché rischia di diventare monotematico”.

Redazione Nove da Firenze