Ericsson: pressing sull'azienda per scongiurare i trasferimenti

Sims di Reggello: la Regione incontrerà l'azienda a gennaio. Firmato protocollo intesa per il rilancio del distretto del mobile di Quarrata. Il Consiglio regionale ha approvato una mozione unanime per la salvaguardia di occupazione e indotto. Rossi e il sindaco Volpi scrivono a Calenda. Ristori, appello a riaprire il confronto per salvare il lavoro


FIRENZE- Si è svolto giovedì in teleconferenza un incontro fra Regione Toscana, Comune di Pisa rappresentato dal Sindaco Marco Filippeschi e dall'Assessore Beppe Forte, organizzazioni sindacali per fare il punto sulla vertenza dello stabilimento Ericsson di Pisa, dopo che vertici della multinazionale hanno comunicato la decisione di voler dare attuazione al trasferimento a Genova 26 lavoratori. Il consigliere per il lavoro Gianfranco Simoncini ha ricordato il pressing della Regione nei confronti dell'azienda per evitare lo spostamento che, sembrava potesse raggiungere risultati positivi. Una disponibilità che però non si è concretizzata. Ad oggi, dunque, l'azienda ribadisce di dover andare avanti nella decisione presa e l'impossibilità di mantenere i lavoratori su Pisa. Di fronte a questa scelta, il consigliere Simoncini ha spiegato che la Regione si attiverà per mettere in atto verifiche sui finanziamenti regionali assegnati a Ericsson. La Regione ha preso quindi l'impegno a proseguire le azioni per evitare i trasferimenti e lancia congiuntamente al Comune di Pisa un appello all'azienda perchè verifichi tutte le possibilità, anche offerte dallo Smart working , per consentire ai lavoratori di continuare, almeno in parte, l'attività restando su Pisa attraverso il telelavoro.

 Un incontro fra Regione e vertici dell'azienda Sims di Reggello sarà messo in agenda per i primi di gennaio. All'azienda la Regione chiederà di fare il punto sulle iniziative messe in atto in questi mesi per consolidare l'attività e, in particolare, per acquisire nuove commesse che garantiscano la prospettiva di un importante futuro produttivo. La decisione è scaturita dall'incontro convocato giovedì in Regione dal consigliere del presidente per il lavoro Gianfranco Simoncini, con le organizzazioni sindacali e il vice sindaco del Comune di Reggello Adele Bartolini. All'incontro era stata invitata anche l'azienda che però non si è presentata, giustificando come causa dell'assenza, una difficoltà nei rapporti con i sindacati. Simoncini ne ha preso atto con rammarico, informando che sono stati presi rapporti con l'azienda finalizzati a riaprire un confronto diretto azienda e Regione. Nel corso di tale incontro previsto a gennaio Simoncini proporrà l'apertura di un tavolo congiunto dal quale possano essere gettate le basi di un percorso in grado di dare garanzie ai lavoratori con l'attuazione di un piano industriale che, pur affrontando processi di riorganizzazione interna, punti comunque ad un rafforzamento e sviluppo dell'azienda.

Protocollo d'intesa fra Regione Toscana, Comune di Quarrata, Comune di Serravalle Pistoiese e Camera di Pistoia per il rilancio del distretto del mobile di Quarrata. La firma, alla quale hanno partecipato l'assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo, il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti, il sindaco di Serravalle Pistoiese Eugenio Patrizio Mungai e Paolo Cerutti in rappresentanza della CCIAA di Pistoia, è avvenuta giovedì a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze. Il protocollo si pone l'obiettivo del rilancio competitivo del distretto attraverso la progettazione e la realizzazione di interventi sul tema dell'internazionalizzazione, dell'innovazione e della promozione economica. Questo dovrà avvenire attraverso l'elaborazione di due progetti, integrati di filiera: il primo per la promozione del distretto sui mercati internazionali (attività di supporto alla costruzione di un'offerta integrata rappresentativa delle produzioni del distretto, pianificazione di una strategia di marketing internazionale di sistema, azioni di internazionalizzazione); il secondo per la promozione dell'innovazione e del trasferimento tecnologico tra le imprese del distretto (attività di supporto alla definizione di fabbisogni e opportunità di innovazione per le filiere di aziende presenti nel distretto e networking co n i centri di competenza presenti nella Regione; azioni di innovazione di processo e di prodotto). La Regione si impegna con l'Accordo a dare attuazione agli interventi di sistema e ad attivare gli strumenti previsti dalla programmazione regionale, quali ad esempio i bandi di finanziamento per l'internazionalizzazione e l'innovazione delle imprese (ciò mediante l'individuazione di specifiche premialità per le aziende del distretto). Il Comune di Quarrata, quello di Serravalle Pistoiese e la Camera di Commercio di Pistoia, si impegnano ad identificare le imprese presenti sul territorio da coinvolgere negli interventi e ad individuare le risorse finanziarie per il cofinanziamento delle azioni di sistema. Il Comune di Quarrata dovrà presentare, inoltre, a Regione e operatori economici una proposta di massima per l'insediamento all'interno della Villa La Magia di un centro di supporto e sostegno rivolto in particolare alle imprese più piccole, per lo sviluppo delle attività di design di progetto e dei processi di innovazione anche nella forma di un FabLab. Il protocollo ha durata biennale dal momento della sottoscrizione.

Mozione unanime in aula per la salvaguardia dei livelli occupazionali dell’Azienda Sanac, il cui destino è strettamente correlato a quello della controllante Ilva spa, poiché il 60 per cento della produzione del gruppo Sanac è destinato all’azienda controllante. Come illustrato dalla consigliera Irene Galletti (M5S), prima firmataria dell’atto, gli ultimi sviluppi della vicenda risalgono all’assemblea pubblica del 19 dicembre, indetta dai lavoratori dello stabilimento massese davanti ai cancelli aziendali, per chiedere un intervento urgente della Giunta regionale, al fine di scongiurare la messa in vendita del gruppo Sanac entro il 31 gennaio 2017. Una data troppo prossima e insufficiente a maturare una soluzione condivisa tra Governo, lavoratori e creditori – recita la mozione – considerata anche l’assenza ad oggi di manifestazioni di interesse verso il gruppo. Con questa mozione, per scongiurare una crisi aziendale così pesante per il territorio di Massa Carrara, che registra un tasso di disoccupazione del 34 per cento superiore a quello medio toscano, si impegna la Giunta regionale “ad attivarsi tempestivamente per ottenere una positiva soluzione della crisi di Sanac, salvaguardando gli attuali livelli occupazionali e l’indotto – ha concluso Galletti – e richiedendo da subito una proroga della messa in vendita del gruppo, attualmente fissata per il 31 gennaio 2017”. Adesione alla mozione è stata espressa dai consiglieri Giacomo Bugliani (Pd) e Tommaso Fattori (Sì-Toscana a sinistra), che hanno auspicato un segnale unanime del Consiglio regionale, che non è mancato.

Il presidente Enrico Rossi e il sindaco di Massa Alessandro Volpi scriveranno nelle prossime ore al ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda per chiedergli di adoperarsi verso i commissari straordinari che gestiscono le procedure Ilva e Sanac affinché facciano confluire la procedura di vendita di Sanac all'interno di quella dell'Ilva. C'è molta preoccupazione per il futuro dello stabilimento Sanac di Massa che oggi è stato oggetto di un incontro presso la sede della presidenza della Regione Toscana al quale hanno partecipato il sindaco Volpi, il consigliere del presidente Gianfranco Simoncini, le organizzazioni sindacali confederali, di categoria e le RSU aziendali a seguito dell'incontro al MISE del 12 dicembre scorso. Durante la riunione si è concordato che una procedura distinta di vendita di Ilva e di Sanac determinerebbe pericoli pesantissimi per il futuro dello stabilimento massese che occupa 125 dipendenti. Ciò in considerazione del fatto che oltre il 60% delle produzioni Sanac sono utilizzate da Ilva e che essendo Sanac completamente controllata da Ilva non risulterebbero esserci contratti di committenza da trasferire a eventuali nuovi acquirenti. Da qui la richiesta al Ministero di far confluire la procedura di vendita di Sanac all'interno di quella di Ilva, per la quale i presenti all'incontro hanno chiesto anche il sostegno dei rappresentanti parlamentari del territorio. Se ciò avvenisse, sarebbe possibile garantire carichi di lavoro adeguati e un futuro sicuro a Sanac senza al tempo stesso determinare, in considerazione del numero complessivo dei dipendenti di Sanac (400), un appesantimento della procedura Ilva.

Un appello a riaprire immediatamente il confronto fra azienda e organizzazioni sindacali, con l'obiettivo di scongiurare i licenziamenti, salvaguardare l'attività produttiva e i posti di lavoro, anche con l'utilizzo di contratti di solidarietà, è stato lanciato martedì da Regione e istituzioni locali nel corso dell'incontro per le Officine Ristori. All'incontro erano presenti il consigliere del presidente per il lavoro Gianfranco Simoncini, i sindaci di Pontedera Simone Millozzi, Santa Maria a Monte Ilaria Parrella, le organizzazioni sindacali provinciali di categoria, il commissario giudiziale e Confindustria in rappresentanza dell'azienda. Nel corso dell'incontro Simoncini e i sindaci, prendendo atto che l'azienda si è fatta rappresentare da Confindustria e ribadendo la richiesta di apertura di un confronto espressa stamani anche dal prefetto di Pisa, hanno auspicato che il confronto possa concretizzarsi in un accordo, a partire dai punti sui quali è stata già raggiunta un'intesa, poi disconosciuta dalla proprietà. Il periodo con i contratti di solidarietà consentirebbe - ha sottolineato la Regione- di sperimentare concretamente i risparmi necessari per salvare e rilanciare l'azienda, oggi in concordato, mitigando al tempo stesso l'impatto sociale della crisi.

Redazione Nove da Firenze