Emergenza droga: alle Cascine ancora spacciatori lungo i viali

La denuncia del consigliere regionale Roberto Salvini. Cocaina nascosta nella cesta della biancheria sporca e negli slip: 25enne albanese arrestasto dalla Polizia di Stato


Gli agenti hanno sequestrato 80 grammi di cocaiana e oltre 24.000 euro in contanti. Due involucri di cocaina, per un totale di 68 grammi, nascosti insieme ad una bilancina di precisione nella cesta della biancheria sporca: è quanto scoperto ieri pomeriggio dalla Squadra Mobile di Firenze diretta da Antonino De Santis nell’appartamento di un cittadino albanese di 25 anni. Il giovane è stato sorpreso intorno alle 14.30 dagli agenti della Sezione Antidroga a spacciare una dose di cocaina a Scandicci in via Donizzetti. I poliziotti in borghese hanno assistito in diretta alla cessione in strada di un grammo di droga in cambio di 50 euro. La Polizia è subito entrata in azione sorprendendo il pusher con addosso altri 9 grammi e mezzo di cocaina nascosti in un calzino occultato all’interno degli slip. L’operazione è poi continuata nell’abitazione dell’arrestato in zona Rifredi a Firenze dove, oltre alla droga, sono stati rinvenuti e sequestrati in cucina oltre 24 mila euro in contanti, somma che gli inquirenti ritengono verosimilmente essere provento dell’illecità attività di spaccio per la quale è finito in manette il cittadino straniero.

«Un episodio di violenza prevedibile», commenta il consigliere regionale Roberto Salvini (gruppo misto) a pochi giorni dall’aggressione che i tre vigili urbani di Firenze hanno subito per mano di una gang di delinquenti, probabilmente membri dell’esercito di pusher che giorno e notte spacciano vicino alla fermata del tram al parco delle Cascine. «A gennaio ho parlato con un gruppo di mamme fiorentine che nel 2016 avevano già raccolto 650 firme contro questa situazione che non solo ancora non si è risolta, ma anzi peggiora di giorno in giorno. Ho presentato poi una mozione, ancora non calendarizzata. Ho chiesto che la Regione promuovesse azioni di sensibilizzazione sull’emergenza droga, un tema a cui sono da sempre molto attento. Capisco che adesso dobbiamo lavorare sull’emergenza sanitaria Coronavirus. Ma il controllo del territorio, per evitare che si formino porti franchi di illegalità, e il problema della droga, che coinvolge migliaia di giovani, sono emergenze altrettanto gravi. Nel 2016 appoggiai i controlli con i cani molecolari e i risultati furono allarmanti. Cosa è cambiato in questi quattro anni? A ottobre ho edito una pubblicazione (“Cannabis, se la conosci la eviti”) disponibile sia in volume che in ebook, proprio per essere divulgata più facilmente ai giovani». «Nemmeno il gravissimo episodio della scorsa settimana è servito a qualcosa. Il giro d’affari e di morte continua. È emerso da un’inchiesta della stampa che all’indomani dell’aggressione gli spacciatori erano ancora lì, assembrati, a vendere droga. Sono passato anch’io dal parco delle Cascine e ho potuto constatare che nulla è cambiato. Anzi, i pusher continuano con ancor più coraggio di prima». «Consumare droghe è molto rischioso. Rovinano il futuro di tanti giovani. Questo è il primo messaggio che dobbiamo infilare nella testa dei nostri ragazzi. Ma più in generale occorre sicurezza su tutto il territorio. I comitati provinciali per l'ordine pubblico devono intervenire in maniera risoluta e coordinata: tutti i parchi della Toscana rischiano di diventare come le Cascine. È giunto il momento che anche la Regione ne prenda coscienza e faccia la sua parte».

Redazione Nove da Firenze