Emergenza Covid: sostegno regionale a Toscana Life Sciences

L’assemblea approva all’unanimità una mozione presentata da Stefano Scaramelli (IV) sull’importanza di realizzare nella nostra regione il farmaco per la cura del coronavirus


Firenze – La Giunta regionale dovrà sostenere con sempre maggiore incisività, con ogni strumento utile e nel rispetto delle proprie competenze, l’attività di Toscana Life Sciences e il progetto di ricerca sugli anticorpi monoclonali per curare il Coronavirus. Lo chiede il Consiglio regionale, che ha approvato all’unanimità una mozione, presentata da Stefano Scaramelli (IV), che sottolinea l’importanza di realizzare in Toscana il farmaco per la cura del Covid.

Siena è diventata un polo importante per la ricerca e la produzione del farmaco, con una quarantina di piccole aziende che ruotano intorno a Toscana Life Sciences. Quest’ultima, dopo l’accordo con il ministero della Difesa di metà gennaio, firmerà un altro accordo con Invitalia per un investimento di 15 milioni, che lo Stato farebbe in cambio del 30% di Tls-Sviluppo, il ramo operativo della Fondazione. A seguire, il ministero dello Sviluppo economico investirà 26 milioni di euro per la produzione di migliaia di dosi del nuovo farmaco e la costruzione di uno stabilimento sul territorio. Il ministero della Salute comprerà a prezzo calmierato le prime 200mila dosi, a un costo di circa 40-45 milioni di euro, per distribuirle ai cittadini.

“Un atto importante che consente di mettere a disposizione della ricerca sulle scienze della vita ogni risorsa possibile e di vedere la Toscana impegnata nella velocizzazione dell’iter sul farmaco anti Covid della Fondazione Toscana Life Science, che ha sviluppato la cura attraverso gli anticorpi monoclonali. Orgoglio e fiore all’occhiello della Toscana” A dirlo Stefano Scaramelli, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana “Sono soddisfatto del diffuso e trasversale consenso che evidenzia l’importanza del tema e del contributo che la Regione può e deve dare alla realizzazione in Toscana del farmaco anti Covid come cura per combattere la pandemia. Nel settore delle scienze della vita la Toscana e Siena sono un punto di riferimento e di eccellenza per il mondo. La Regione deve, con tutti gli strumenti possibili, e nell’ambito delle proprie competenze, sostenere le attività di Tls, guidate dal presidente Landi, e dello scienziato Rino Rappuoli”.

“Quello che sta facendo a Siena Tls è davvero importante – ha aggiunto Anna Paris (Pd) – L’umanità si aspetta un futuro di guerre contro i virus. Fra due anni capiremo quello che significa. Per adesso registriamo un intervento sulla produzione, con lo Stato che entra nella società per distribuire il farmaco gratuitamente”. Alle sue parole si è unita Silvia Noferi (M5S)

“Una parte importante della comunità scientifica ha fatto una sorta di ostracismo alle cure per questa malattia rispetto alle vaccinazioni – ha osservato Francesco Torselli (FdI), un cui emendamento è stato accolto dal primo firmatario Scaramelli. – Parlare di anticorpi monoclonali in un’assemblea come la nostra ha un grandissimo valore”.

“E’ importantissimo che la politica si sia accorta di un’eccellenza come questa – ha affermato Andrea Ulmi (Lega). - Per questo abbiamo presentato un emendamento per sollecitare interventi anche sul piano infrastrutturale, perché non vorremmo che lo sviluppo di Toscana Life Sciences fosse penalizzato per questo”.

Redazione Nove da Firenze