Emergenza coronavirus: fase difficilissima nel settore turismo e ricettività

Allo studio misure di sostegno al sistema socioeconomico. Il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi): “Aiutiamo a resistere i negozi del centro storico di Firenze, riapriamo in modo straordinario la Ztl e adottiamo tariffe agevolate per i parcheggi”. Luisella Bartali, Confcommercio Siena: “Se inizialmente si parlava di cancellazione del 50-60%, poi velocemente siamo passati all’80% e ora siamo al 100%. E la cosa peggiore è che non arrivano nuove prenotazioni neppure per l’estate”


Firenze– Occorrono misure forti, una cura shock per superare questa fase difficilissima.

Per aiutare i negozi del centro storico di Firenze, messi in ginocchio dall'emergenza coronavirus, propongo, al Comune di Firenze, di riaprire in modo straordinario per qualche settimana la Ztl -dichiara il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi)- Il centro è deserto e presto alla crisi sanitaria seguirà una crisi economica devastante. Seguendo le dovute raccomandazioni, dobbiamo riuscire a convivere, a non rinunciare all’umanità e a fare iniziative individuali a sostegno di chi rischia di non poter pagare affitti e dipendenti -dichiara il Consigliere regionale Paolo Marcheschi- Riapriamo la Ztl e contemporaneamente adottiamo tariffe agevolate per i parcheggi o addirittura diamo la possibilità di parcheggi gratuiti magari alla stazione di Santa Maria Novella, in San Lorenzo, in Sant’Ambrogio. Vieni in centro e con 1 euro parcheggi tutto il giorno! Dobbiamo muovere la nostra economia non possiamo arrenderci e assistere inermi ai negozi vuoti e alle saracinesche abbassate”.

Confcommercio Siena si è organizzata così per rispondere alle tante domande che arrivano dai propri associati. In modo particolare le richieste arrivano dal settore turismo e ricettività.

“In questi giorni – spiega Luisella Bartali, responsabile turismo Confcommercio Siena - ha risposto e parlato con centinaia di soci, soprattutto settore turismo e esercenti, che sono molto molto preoccupati di quanto sta accadendo. Ogni struttura ha bisogno di ascolto, per condividere la situazione e per avere informazioni pratiche. Facciamo assistenza legale su tutta la partita delle cancellazioni, spieghiamo come è giusto comportarsi con chi cancella anche da un punto di vista dell’accoglienza”. Insomma, un vero e proprio sportello attivo su ascolto e assistenza. “Gli hashtag che la nostra associazione ha adottato #noicisiamo #noinoncifermiamo #confcommerciocè derivano da comportamenti reali – fa notare Bartali – Siamo in prima linea per dare un supporto ai soci. Del resto se inizialmente si parlava di cancellazione del 50-60%, poi velocemente siamo passati all’80% e ora siamo al 100%. E la cosa peggiore è che non arrivano nuove prenotazioni neppure per l’estate”.

A Pisa sono allo studio misure per fronteggiare l’emergenza che ha ricadute negative sul tessuto socioeconomico della città come moratoria, sospensione o dilazionamento dei tributi locali, la cui fattibilità sarà valutata nei prossimi giorni in collaborazione con gli uffici della ragioneria comunale e della Giunta. Il Sindaco ha fatto un appello al governo per aumentare le misure straordinarie di aiuto al settore economico e contattato il Presidente delle Camera di Commercio Valter Tamburini per mettere in campo in forma congiunta a livello locale forme di aiuto alle attività commerciali e del settore turistico.

Redazione Nove da Firenze